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La Resistenza iraniana ringrazia Trump

maggio 10, 2018 • Agorà, z in evidenza

Redazione – 

Maryam Rajavi ha comunicato che liberarsi dal pericolo nucleare e terroristico del regime dei mullah equivale a liberarsi dal totalitarismo del regime.

Il cambio democratico del regime e porre fine alla dittatura religiosa in Iran è la condizione necessaria per l’instaurare pace e democrazia, sicurezza e stabilità in Medio Oriente

Dopo decenni di appeasement verso il regime religioso dittatoriale al potere in Iran e sacrificare sull’altare il popolo iraniano e la sua resistenza organizzata, il presidente degli USA uscendo dall’accordo nucleare con il regime ha annunciato che: pagare inopinatamente ingenti somme di denaro dell’ex amministrazione al regime iraniano era catastrofico, il terribile regime al potere in Iran è il primo sostenitore del terrorismo nel mondo di oggi; “Il costo del governo del disordine e del terrore è stato pagato dal saccheggio del patrimonio del suo popolo”.  

La signora Rajavi comunica da parte della Resistenza Iraniana che  per prima aveva svelato i programmi e siti nucleari segreti del regime,  quale pioniera dell’Iran non nucleare ha dichiarato: Liberarsi dal pericolo nucleare e terroristico del regime dei mullah equivale a liberarsi della totalità del regime. Il regime di velayat-e faghih non esisterà senza terrorismo, oppressione e produzione delle armi di distruzione di massa.

Ogni investimento su questo regime in futuro, come lo dimostra il passato, è condannato al fallimento. Come più volte denunciato dalla Resistenza Iraniana, mettersi dalla parte dei mullà sanguinari è rafforzare i mandanti e esecutori dell’eccidio del valoroso popolo iraniano e li incita nella sua politica guerrafondaia e dell’esportazione dell’integralismo e del terrorismo.

La signora Rajavi ha aggiunto: come abbiamo vista nella rivolta del dicembre-gennaio, la richiesta della popolazione iraniana è liberarsi dalla dittatura religiosa. Il cambio democratico in Iran è alla portata di mano ed è indispensabile. Un Iran libero è possibile. La fine della dittatura religiosa in Iran è la condizione necessaria per l’instaurare pace e democrazia, sicurezza e stabilità in Medio Oriente. L’unica via per porre fine alla guerra e alla crisi nella Regione e impedire una guerra più grande.  

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU deve aprire il fascicolo del regime iraniano sulla violazione dei Diritti Umani, terrorismo e per tutti gli innumerevoli crimini commessi contro il popolo iraniano, in particolare per il genocidio dei prigionieri politici e deve spedirlo al tribunale internazionale.

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