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Granelli di sabbia

luglio 23, 2019 • Io Leggo

 

 

Redazione –

Le donne della resistenza iraniana si trovano in prima linea rispetto ad un conflitto nato dalla dittatura teocratica instaurata da Khomeini nel 1979. Si tratta dell’unico caso al mondo di opposizione a base femminile che ha denunciato la situazione politico-sociale di un paese che vive sotto una dittatura clericale ed una costante violazione di qualsiasi diritto: politico, di stampa, sociale e umano. Il regime teocratico fonda la sua essenza proprio sulla sottomissione delle donne attraverso un’applicazione letterale della sharia, basato sul principio del Velayat e-faghih.

Questo rende unica in tutto il mondo musulmano una Resistenza con egemonia femminile che vede a capo del movimento una donna: Maryam Radjavi eletta Presidente. Integralismi e vecchi patriarcati, l’Iran è il “paese delle crisi”. Una donna a capo del movimento politico di opposizione all’oscurantismo del governo teocratico degli Ayatollah instaurato dalla Rivoluzione islamica di Khomeini, la questione femminile, le violazioni dei diritti umani e il ruolo del regime nell’ambito del terrorismo internazionale. Nel saggio edito dalla CELID (con la presentazione del Prof. Marco Brunazzi) troverete questo e molto altro, l’Iran che non vi raccontano, quello reale.

L’Iran è un paese con una società moto complessa e differenziata al suo interno, in cui si trovano attori sociali quali le donne e il clero, che definiscono un quadro alquanto variegato. La credenza diffusa in occidente, è che quella iraniana sia una rivoluzione tradizionalista; in realtà si tratta di una rivoluzione “contro” la tradizione religiosa, è il “primo Stato islamico a base clericale” della contempraneità, un’esperienza che dura da più di un quarto di secolo.

La conflittualità è dovuta ai diversi orientamenti degli attori politici nonchè ad un precario equilibrio legato alla diversa lettimità opolare e religiosa agli organi costituzionali della Repubblica islamica: presidenza della Repubblica e Parlamento, i “Consigli” – quello dei Guardiani – e la figura della Guida suprema.

Un libro questo, che ha attraversato diverse difficoltà prima della pubblicazione, questo è un ottimo motivo per leggerlo e diffondere il messaggio di queste donne coraggiose, degli uomini compagni di lotta che le sostengono e di un popolo composto da un’alta percentuale di giovani sotto i 30 anni che anela fortemente alla libertà.

 

 

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