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Conferenza internazionale sull’epidemia Covid-19 in Iran e sulla censura del regime

marzo 16, 2020 • Mondo, z in evidenza

Redazione –

Riceviamo e pubblichiamo*:

Medici, esperti in medicina e infermieri iraniani da 19 luoghi diversi hanno preso parte a una conferenza via Internet domenica 8 marzo, discutendo della comparsa e della diffusione del Coronavirus  in Iran. Hanno discusso del modo in cui le politiche corrotte del regime iraniano, la sua censura sull’epidemia e la sua inadeguata risposta alla diffusione del virus hanno contribuito all’attuale tragedia in Iran, dove il COVID-19 avrebbe ucciso 4500 persone e contagiato numerose altre

“Durante le rivolte del 2019, le forze del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) hanno aperto il fuoco sui manifestanti e ucciso oltre 1.500 persone, ne hanno ferite 4.000 e arrestate altre 12.000. Poco dopo, l’IRGC ha abbattuto l’aereo ucraino. Quando gli studenti e altri hanno invocato la sua responsabilità, l’IRGC ha fatto nuovamente ricorso ad arresti di massa, ha diffuso menzogne e ha impedito il trasferimento della scatola nera dell’aereo agli investigatori” – ha affermato Samira Ardalan, studentessa di medicina in Italia e moderatrice della conferenza su Internet.

“La nuova epidemia di COVID-19 sta togliendo la vita a molti iraniani. Il numero delle persone infette è aumentato notevolmente. Il virus si è diffuso in tutte le province. L’IRGC continua a nascondere i fatti. Le cifre ufficiali non si avvicinano nemmeno ai numeri reali. Più di 2.000 persone sono morte dopo aver contratto il virus” – ha continuato Ardalan.

“La Mahan Air, di proprietà dell’IRGC, è ritenuta responsabile della diffusione del virus dalla Cina a Qom avendo continuato i voli da e verso il Paese. L’epidemia di coronavirus dimostra ancora una volta che il regime iraniano non vuole né può aiutare il popolo. È dovere della comunità internazionale intervenire e impedire al regime di distruggere le vite della popolazione iraniana.”

“Noi iraniani stiamo per perdere molti dei nostri amici e famigliari a causa di questa epidemia. Gli iraniani stanno combattendo contro due nemici. Uno è il COVID-19 e il secondo è il regime iraniano. La trasparenza è un fattore chiave per combattere le epidemie. Il regime sta impedendo la trasmissione di notizie sull’epidemia” – ha affermato il dottor Sina Dashti, infettivologo, dalla Svezia. “La comunità internazionale ha perso la fiducia nei confronti del regime dopo la sua dura repressione della rivolta di novembre e dopo l’abbattimento dell’aereo ucraino. La censura è stata deliberata e ordinata dalle più alte autorità del regime” – ha continuato.

“ La mancanza di medicine e attrezzature mediche sta uccidendo gli operatori sanitari. L’IRGC sta approfittando di questa situazione per arricchirsi ulteriormente. Comuni cittadini iraniani stanno aiutando a fornire importanti materiali agli ospedali, mentre il governo non lo fa. Il regime dei mullah non può fare e non farà nulla per fermare questa tragedia. Vogliono solo mantenere la presa sul potere. L’unica soluzione è rovesciare questo regime.”

“La Cina ha messo in quarantena molte città per fermare la diffusione della malattia. Ma il regime iraniano non ha intrapreso alcuna azione per fermarla. Ora che il virus si è diffuso in molte città, [il leader supremo del regime iraniano Ali] Khamenei dice ‘Abbiamo visto di peggio’ e ‘La gente dovrebbe pregare’” – ha detto il dottor Massoud Maghsoodi. Incoraggio tutti i miei colleghi in Iran ad informare la popolazione su come proteggersi. Chiediamo all’Organizzazione Mondiale della Sanità di inviare una squadra in Iran per investigare la situazione. Le organizzazioni umanitarie dovrebbero inviare rifornimenti in Iran direttamente alla popolazione, ai medici ed ai farmacisti, non al governo che non li farà mai avere alla popolazione.”

“In Lombardia abbiamo oltre 5.000 casi e più di 200 morti. Il nostro ospedale ha stabilito diversi reparti dedicati ai pazienti infetti. Il governo italiano ha preso misure per informare la popolazione su come comportarsi se si è infetti dal virus e su come prevenirne la diffusione” – ha detto il dottor Masoumeh Taheri, un reumatologo in Italia.

“Il regime iraniano sta gestendo la situazione in modo irresponsabile. Le misure di quarantena non sono state attuate dopo che la prima infezione è stata osservata nella città di Qom. Non sono stati fatti i test. I voli da e per la Cina non sono stati fermati. Hanno nascosto le informazioni sul coronavirus e non hanno chiuso le aree pubbliche come le scuole, le università eccetera. Questa mancanza di trasparenza è un tradimento della fiducia del popolo iraniano. [Il Presidente del regime iraniano Hassan] Rouhani e Khamenei sono responsabili di avere messo a rischio la vita degli iraniani. I prigionieri politici sono in pericolo. Rivolgo un appello alla comunità internazionale a condannare il regime e a contribuire a salvare le vite della popolazione iraniana e in particolare dei prigionieri politici.”

“I nostri colleghi in Iran stanno attraversando una situazione molto difficile. Si trovano di fronte ad una carenza di materiale sanitario. Il regime ha trascurato gli effetti del virus perché ha una propria agenda. Questo è stato l’atteggiamento abituale del regime negli ultimi quarant’anni” – ha detto il dottor Ali, un medico iraniano ora in Australia.

“Vorremmo chiedere alla comunità internazionale, in particolare all’OMS, di agire per condurre sotto controllo questa catastrofe e di considerare il regime iraniano responsabile per il suo fallimento nella gestione della situazione. Ci sono 194 morti e 6.000 contagi, secondo le statistiche surreali del regime iraniano. Per ogni paziente diagnosticato, ci sono 800 pazienti che non sono stati diagnosticati. Più di mezzo milione di persone sono infette in Iran. L’opposizione iraniana del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI) è riuscita ad ottenere il dato di oltre 4500 vittime. Se prendiamo in considerazione questo numero, deduciamo che più di un milione di persone in Iran sono infette.”

“I parlamentari del regime definiscono la situazione ‘disperata’.  Un funzionario ha ammesso che il 40% della popolazione contrarrà il virus. La ragione per cui questo sta accadendo sono i fallimenti del regime negli ultimi 40 anni. Mancanza di trasparenza, occultamenti, parallelamente al fuorviare la popolazione, i medici e la comunità internazionale.”

“Il regime sta dando la priorità alla propria agenda, compresi i raduni pro-regime, le elezioni e il programma nucleare. La corruzione del regime impedisce ogni possibile intervento sulla situazione all’interno del Paese o da parte di organizzazioni internazionali. In ogni Paese normale, la popolazione si schiera con il proprio governo per combattere i disastri. Gli iraniani sono abbandonati a combattere due virus: il COVID-19 e il regime dei mullah. Vorrei lodare i miei colleghi in Iran che stanno mettendo in gioco le loro vite per salvare i pazienti affetti da Coronavirus. L’Iran è ora il primo esportatore di coronavirus al mondo.”

“In base alla mia esperienza, quando ho iniziato a capire cosa stesse succedendo, la situazione si stava sviluppando in diverse fasi. Inizialmente si pensava che il virus fosse un tipico caso di polmonite. L’infezione ha colto tutti i Paesi di sorpresa. Ha mostrato come ogni nazione abbia adottato misure per garantire l’assistenza sanitaria pubblica” – ha affermato la dottoressa Virginia Pishbeen, microbiologa in Italia. “Man mano che riceviamo aggiornamenti dall’Iran, il virus sta diventando ancora più preoccupante e la situazione è più allarmante. È diventato un disastro nazionale a causa di una serie di fattori, tra i quali la mancanza di informazioni, l’insabbiamento criminale della situazione per portare la popolazione alle elezioni, la mancanza di materiali e attrezzature mediche e il monopolio dell’IRGC sull’apparato sanitario dell’Iran. Questi fattori hanno contribuito a peggiorare la situazione e ad uccidere più persone.”

“Anche la Cina ha affermato che alcuni casi che sono risultati positivi al COVID-19 provengono dall’Iran. La propaganda del regime iraniano non sta solo mettendo a rischio la popolazione iraniana, ma sta anche trasformando l’Iran in un epicentro per la trasmissione del virus ad altri Paesi.”  In Paesi in cui c’è una dittatura, è triste vedere i dittatori lasciare la propria popolazione nella paura e nell’orrore” – ha affermato la dottoressa Kimia Shahverdi, farmacista in Germania. “In Iran Il numero di persone infette aumenterà fino a decine di migliaia. Il popolo iraniano e in particolare i prigionieri politici sono vittime della censura e della corruzione del regime. La Mahan Air non interrompe i voli per la Cina. Qom non è stata messa in quarantena e il virus si è diffuso in altre città. È della massima importanza che alla popolazione vengano forniti i mezzi per proteggersi. Chiedo all’ONU e alla comunità internazionale di aiutare il popolo iraniano.”

*Commissariato Nazionale della Resistenza Iraniana

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