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Maryam Rajavy presidente della Resistenza Iraniana, con morte di Soleimani, duro colpo al regime

gennaio 4, 2020 • Medioriente, z in evidenza

Redazione –
Maryam Rajavi, la presidente-eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), che è leader delle donne combattenti contro il regime degli ayatollah ha dichiarato:
L’eliminazione di Qassem Soleimani e del capo della forza soppressiva Bassij irachena è un duro colpo al regime dei mullah. È ora di cacciare l’IRGC dalla regione

La signora Maryam Rajavi, presidente-eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), ha definito l’eliminazione di Qassem Soleimani e Abu Mehdi Muhandes, capo della forza repressiva Bassij dell’Iraq, un colpo irreparabile al regime clericale.

La signora Rajavi ha affermato che è giunto il momento di cacciare i mullah dalla regione, in particolare da Iraq, Siria e Libano, e di espellere l’IRGC da questi Paesi. In questo modo, l’Iraq, che era stato consegnato dagli Stati Uniti al regime clericale su un piatto d’argento, sarà liberato dal giogo del fascismo religioso che governa l’Iran.

Qassem Soleimani è stato uno dei criminali più perversi nella storia dell’Iran. È stato personalmente coinvolto nel massacro di centinaia di migliaia di persone nella regione e nell’espulsione di milioni di altri dalle loro case.

Fu anche la mente del massacro dei Mujahedin-e Khalq (OMPI / MEK) a Camp Ashraf in Iraq, e di molte altre operazioni terroristiche contro la resistenza iraniana in quel Paese, in Iran e altrove. Con la sua eliminazione, il processo di rovesciamento dei mullah sarà notevolmente accelerato.

Inoltre, con la morte del criminale Abu Mahdi al-Muhandis, capo della forza dei Bassij per procura del regime iraniano in Iraq e noto assassino, i cui crimini erano stati esposti dalla Resistenza iraniana fin da due decenni fa, è giunto il momento favorevole alla vittoria dell’insurrezione del popolo iracheno e alla liberazione dell’Iraq dall’occupazione del regime iraniano.

La signora Rajavi ha aggiunto: “Mentre le prospettive per il rovesciamento della teocrazia al potere sono a portata di mano, è tempo che le forze armate del regime si astengano dallo sparare al popolo iraniano, depongano le armi e si arrendano.

Il personale patriottico delle forze armate deve unirsi al popolo iraniano”.

Ricordando il martirio di almeno 1.500 figli del popolo iraniano e le migliaia di arresti sistematici durante la rivolta del novembre 2019, la signora Rajavi ha affermato:

“La comunità internazionale, in particolare l’Unione Europea, deve porre fine alla politica di accondiscendenza e riconoscere il diritto del popolo iraniano di resistere e di sollevarsi per la libertà, per sostituire al dominio dei mullah la sovranità popolare”.

 

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

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