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La Repubblica Islamica iraniana impicca due minorenni

maggio 4, 2019 • Mondo, z in evidenza

di Loredana Biffo –

La Repubblica Islamica dell’Iran fondata da Ruollah Khomeini e degnamente rappresentata dal Hasshan Rouhani, il 25 aprile, mentre in Italia si festeggiava la liberazione dal nazismo, ha fatto impiccare due minorenni: Mehdi Sohrabifar e Amin Sedaghat, due cugini, sono stati giustiziati  nel carcere di Adelabad a Shiraz, nella provincia di Fars, nel sud dell’Iran. Entrambi sono stati arrestati a 15 anni e condannati per accuse di stupro in seguito a un processo iniquo.

Le autorità iraniane hanno frustato i due ragazzi negli ultimi istanti della loro vita e poi hanno portato a termine le loro esecuzioni in segreto. Arrestati nel 2017 e, secondo notizie ricevute, furono detenuti a lungo senza poter avere accesso a un avvocato. In tale situazione entrambi furono “costretti a rendere false confessioni”.

Nonostante abbiano in seguito ritrattato le loro dichiarazioni, sono stati condannati a morte. Le esecuzioni sono avvenute il 25 aprile a Shiraz, dopo che i due condannati erano stati frustati, inoltre  Sohrabifar aveva problemi mentali.

Il Corpo dei pasdaran che non ha neanche il nome dell’Iran nella sua stigma ufficiale, è la forza principale che sorveglia la dittatura teocratica al potere in Iran; è l’organo perno della violenza e oppressione, è l’attore principe della politica guerrafondaia e dell’esportazione del terrorismo e del progetto dell’acquisizione della bomba nucleare e del progetto missilistico in Iran,  ha in mano la maggior parte dell’economia del Paese. Proprio per questo la dittatura iraniana e i loro sostenitori e mercenari sono spaventati dall’inserimento dei pasdaran nella lista terroristica avvenuta recentemente per volontà americana.

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