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No paura day a Torino, la piazza che vive

maggio 30, 2021 • Agorà, Articoli, z in evidenza

di Loredana Biffo –

Si è svolta ieri pomeriggio a Torino una manifestazione organizzata dal Movimento Libertario in merito alle restrizioni governative relative alla questione Covid.

Hanno relazionato Paolo Garello (psicologo e sociologo), l’avvocato Alessandro Fusillo, Paolo Sensini (storico), Ugo Mattei (giurista), Silvana De Mari (medico), Raffaele Varvara (infermiere reparto Covid), Serena Tagliaferro (presidente associazione fieristi italiani), inoltre è intervenuta Rosanna Spataro, la Leonessa della torteria di Chivasso che ha il locale sotto sequestro (il 1 giugno ci sarà a Torino l’udienza per il riesame della riapertura) e numerosi altri interventi si sono aggiunti fino a tardo pomeriggio.

Poco prima dell’inizio della manifestazione, quando ancora le persone si apprestavano a raggiungere il luogo d’incontro, Piazza Castello, c’è stata un’incursione delle forze dell’ordine che hanno intimato i primi manifestanti presenti a mettere la mascherina, nonostante ci fosse un sole cocente e circa 30 gradi, le stesse hanno ripetutamente accerchiato dei manifestanti durante lo svolgimento del dibattito, le proteste nei confronti delle forze dell’ordine sono state implacabili e ci sono stati alcuni attimi di tensione, al punto che l’avvocato Alessandro Fusillo è dovuto salire sul palco a ricordare alle stesse che nessuna norma stabilisce l’obbligo della mascherina all’aperto, e che in ogni caso le eventuali multe sarebbero tutte passibili di ricorso.

 

Nonostante l’evidente intento di boicottare la manifestazione (una nota di demerito alla politica che ha dato questo spettacolo indecente nei confronti di liberi cittadini e al diritto di manifestare) la piazza era gremita di gente festosa, la voglia di vivere e di “respirare” la faceva da sovrana; si è parlato del diritto al lavoro, di coprifuoco, di obbligo vaccinale e di libertà di informazione.  Nessuno dei presenti si è lasciato intimidire o scoraggiare dagli accerchiamenti. Accanto al palco era stato montato un video di propaganda al vaccino, con vari personaggi politici e dello spettacolo che facevano da testimonial al “senso di responsabilità” e alla campagna vaccinale, una roba degna dei migliori regimi autoritari che della propaganda hanno sempre fatto un cavallo di battaglia.

Naturalmente non è venuto meno l’impegno dell’informazione a fare disinformazione, oscurando l’evento e facendo uscire un unico articolo di Republica – alias la Pravda – dove si distorce la realtà e si mettono in cattiva luce i relatori. Una sola cosa vera ha scritto il giornale filogovernativo, che alcuni cittadini mascherati fino agli occhi passavano a distanza guardando indignati i manifestanti come se fossero dei pazzi (che Repubblica ha definito “No vax e No Mask” in tono denigratorio), sicuramente ignari del fatto di essere ormai completamente plagiati dalla propaganda degna di Joseph Goebbels che utilizzò efficacemente i mezzi di propaganda a disposizione di una nazione democratica – e più tardi della dittatura – per ottenere il sostegno della popolazione alle persecuzioni.

 

 

 

 

 

 

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