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La disobbedienza come imperativo morale

luglio 21, 2021 • Agorà, z in evidenza

di Davide Cavaliere –

Il DDL Zan, recentemente seppellito sotto una valanga di emendamenti, la vaccinazione obbligatoria e il Green Pass sono prodotti della mentalità totalitaria e coercitiva della Sinistra. Ogni minima resistenza alla loro visione del mondo, utopica e collettivista, suscita rabbia e attiva le mai sopite pulsioni autoritarie.

Il crescente scetticismo nei confronti delle manie del movimento LGBT e dei vaccini ha scatenato una risposta autoritaria, orientata a punire chi non si adegua. Il Green Pass è l’ultimo, e più aberrante, tentativo di minare la socialità e la sopravvivenza di chi rifiuta di farsi inoculare un siero di dubbia efficacia.

La Sinistra, per decenni, ha ripetuto come un mantra il motto: “il corpo è mio e lo gestisco io” e, adesso, si ritrova a voler imporre un vaccino sperimentale per combattere un virus scarsamente pericoloso. Come accade ogni qualvolta che si instaura un regime tirannico ed emergenziale, coloro che si oppongono vengono condannati alla morte civile, ed è proprio a questo che mira il Green Pass.

Come ha scritto il filosofo Giorgio Agamben: “Che si tratti di una discriminazione secondo le convinzioni personali e non di una certezza scientifica oggettiva è provato dal fatto che in ambito scientifico il dibattito è tuttora in corso sulla sicurezza e sull’efficacia dei vaccini, che, secondo il parere di medici e scienziati che non c’è ragione di ignorare, sono stati prodotti in fretta e senza un’adeguata sperimentazione”.

Non importa che i vaccini antiCovid siano potenzialmente dannosi, conta solo imporre il progetto collettivista di tracciabilità totale. I cittadini si troveranno così sottomessi, in modo totale, al Leviatano sanitario. Scrive ancora Agamben: “Si tratta di un fatto la cui gravità politica non potrebbe essere sopravvalutata. Che cosa diventa un paese al cui interno viene creata una classe discriminata? Come si può accettare di convivere con dei cittadini di seconda classe?”.

Il piano della Sinistra, incarnata dal ministro Speranza e sostenuto da tutti i componenti del governo, ha come obiettivo quello di istituzionalizzare la “nuova normalità”, ossia lo stato d’emergenza permanente e la sorveglianza panoptica digitale.

La normativa antiCovid, Green Pass incluso, serve a radere al suolo qualunque opportunità di relazione “corporea”, favorendo l’isolamento casalingo e la dipendenza dai servizi digitali: Amazon, Netflix, Instagram, Google. Sarà una società totalitariamente digitalizzata, priva di qualunque modalità di socializzazione “tradizionale”, ovvero scuola, catechismo, chiesa, lavoro, bar, nella quale il dating virtuale sostituirà perfino il sesso e le relazioni amorose. L’informazione libera scomparirà, le norme di contrasto all’odio, come il DDL Zan e la Commissione Segre, renderanno impossibile proporre visioni alternative.

Ai non vaccinati sarà reso impossibile fare la spesa o lavorare, come chiede Confindustria. Con questa finta emergenza, artatamente alimentata dai mass media, si sta facendo a brani il diritto, la democrazia e le più elementari libertà personali. Vi sembra impossibile? Eppure, avreste mai detto che, a causa di una banale malattia, vi avrebbero segregato in casa per mesi?

Disobbedire alle norme è un imperativo morale, non è accettabile l’apartheid sanitaria benedetta dai medici prezzolati dallo Stato per ogni dose di vaccino somministrata. Nessun potere sopravvive senza il consenso dei suoi sudditi.

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