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L’imbarazzante Conte e i suoi ministri improvvisati

gennaio 21, 2021 • Politica, z in evidenza

 

di Davide Cavaliere –

Conte e il suo governo sono una fonte continua di imbarazzo e vergogna. Un esecutivo di cialtroni sostenuto dal Partito Democratico – che è feticisticamente attaccato al potere – e dal Movimento Cinque Stelle, i cui membri hanno una paura matta di tornare a vendere ciabatte di gomma al mercato rionale o bibite allo stadio.

Il Conte bis nacque morto. Il suo unico scopo era accontentare il Presidente della Repubblica nel suo desiderio di evitare la destra al governo. Era una maggioranza destinata a implodere per via delle sue contraddizioni intestine, che ha avuto la fortuna di incrociare l’emergenza sanitaria. 

Il Covid-19 ha puntellato Conte e la sua banda di incapaci e oscuri tecnici. La pandemia ha fornito una giustificazione all’esistenza di un governo innaturale, debole, dotato di scarsa legittimazione elettorale e protetto da un Presidente della Repubblica allergico alla democrazia, che pur di non indire nuove elezioni si caverebbe gli occhi con un cucchiaino. Conte e suoi accoliti si sono dimostrati incapaci e inefficienti. 

Lui, i suoi ministri improvvisati e i suoi tecnocrati lautamente stipendiati non hanno fatto nulla di veramente utile per contrastare la presunta “pandemia”, cioè potenziare il trasporto pubblico, creare centri ospedalieri appositi per i pazienti affetti da Covid-19, fornire più risorse ai medici di base, investire nella ricerca scientifica. Niente di tutto questo è stato fatto.

Si sono limitati a mettere in atto la soluzione più primitiva e demenziale: il confinamento collettivo. Saremo un esempio di stupidità nei libri di storia, la prima società che di fronte di una malattia ha isolato i sani invece di curare meglio i malati. Dal punto di vista economico, i risultati sono stati disastrosi. Il governo ha abbandonato e tartassato tanti lavoratori autonomi, piccole e medie imprese, partite Iva e commercio locale. 

Sul piano internazionale, l’Italia è inconsistente. Conte si è vantato della sua amicizia con la Cina, ovvero con la responsabile della pandemia e il cui capitalismo di stato sta saccheggiando l’Italia. La crisi economica – che deve ancora manifestarsi in tutta la sua violenza – permetterà alla Cina, attraverso le sue celebri State-owned enterprises, di acquistare ulteriori infrastrutture logistiche e le aziende strategiche. Viene il sospetto che Conte stia lavorando alacremente per spezzare le vertebre economiche della nazione e favorire i cinesi.

Ora, scavando nel parlamento, l’avvocaticchio ha raccolto, un po’ di qua e un po’ di là, un numero di “onorevoli” senza dignità che gli permetteranno di rimanere al suo posto. Si segnala, oltre alla reginetta dei voltagabbana, Renata Polverini, anche Maria Grazia Rossi. Quest’ultima, eletta nella file di Forza Italia, prima di darsi alla politica lavorava come “animatrice” nelle discoteche romane.

 

Ecco chi sono i lacchè di Conte, coloro che continueranno a farlo rimanere assiso sul suo trono di insipienza e nullità. Mattarella, intanto, si sfrega le mani: “Anche questa volta, la destra non andrà al governo”.

 

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