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La reazione americana ai gruppi terroristici

novembre 21, 2020 • Agorà, z in evidenza

di Davide Cavaliere –

Il presidente Trump ha riconosciuto Gerusalemme come capitale d’Israele e trasferito l’ambasciata americana, ha abbandonato l’accordo sul nucleare con l’Iran, riconosciuto la sovranità di Israele sulle Alture del Golan, condotto trattative di successo che si sono concluse con accordi di pace tra Israele, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Sudan; si è ritirato dall’UNESCO che nega la storia ebraica in Palestina, ha dimezzato i fondi che l’America versa all’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) e finanziato la lotta all’antisemitismo nel suo Paese.

La sua amministrazione, per bocca del suo Segretario di Stato, Mike Pompeo, si appresta a compiere un nuovo atto in favore dello Stato Ebraico. Nel corso di una conferenza stampa con il Premier israeliano Benjamin Netanyahu, Pompeo ha dichiarato che gli Stati Uniti prenderanno “provvedimenti per identificare le organizzazioni che si impegnano nella odiosa condotta del BDS: ritireremo il sostegno del governo americano a tali gruppi, è il momento giusto”.

Per il più importante diplomatico statunitense, il movimento che chiede “Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele è “un cancro” che le nazioni civili devono estirpare. Il Segretario di Stato americano ha, inoltre, affermato di aver ingiunto all’Inviato Speciale per il monitoraggio e la lotta all’antisemitismo di verificare quali organizzazioni sono impegnate a boicottare Israele.

Mike Pompeo s’incarica di soffocare quanti vorrebbero strangolare economicamente Israele. Il movimento BDS è un’associazione composta da estremisti di sinistra, islamisti e teppaglia antisemita. Ma non solo, i boicottatori hanno legami con il terrorismo islamico. “Supportiamo il movimento BDS”, affermò uno dei massimi leader di Hamas.

I militanti di Hamas hanno elogiato il BDS come mezzo per distruggere Israele e hanno sollecitato una maggiore organizzazione nel condurre la lotta contro il sionismo. Ma il sostegno del gruppo terroristico al BDS va oltre le semplici parole.

Il giornalista americano Daniel Greenfield ha reso noto che US Campaign for Palestinian Rights (USCPR), il gruppo americano che sostiene BDS, che collabora con i facinorosi antisemiti noti come Studenti per la giustizia in Palestina (SJP), ha incanalato denaro al Comitato nazionale palestinese BDS (BNC), che opera nei cosiddetti “territori occupati”. BNC è un “gruppo ombrello” che raccoglie sotto di sé membri di Hamas, del FPLP e della Jihad islamica.

Un rapporto pubblicato da Tablet, di Armin Rosen e Liel Leibovitz, ha demolito il mito del BDS come di un movimento non-violento e impegnato nella ricerca di una soluzione pacifica al conflitto arabo-israeliano. Invece di essere un’alternativa al terrorismo, il BDS è un alleato dei gruppi terroristici islamici e tenta di integrare la violenza con pressioni economiche e culturali.

Come ha dimostrato il politico israeliano Gilad Erdan, il movimento BDS lavora per creare una rete anti-israeliana. 

Il programma Hate Net, che mappa i legami tra le associazioni antisemite, ha individuato otto Organizzazioni Non Governative – BNC (Comitato nazionale palestinese BDS), PACBI (Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele), Al-Haq, Addameer, DCI-P (Defense for Children Internazionale – Palestina), BADIL, PCHR (Centro palestinese per i diritti umani) e Al-Mezan – come agenzie di collegamento tra il BDS e gruppi terroristici.

Come aveva reso noto un passato rapporto di NGO Monitor, l’ONG Addameer era affiliata in modo ufficiale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e le figure chiave dell’organizzazione erano ex membri del FPLP, incluso un membro del consiglio d’amministrazione, che era un nipote del capo dei terroristi del FPLP, George Habash. 

Come ha osservato Erdan, “Una rete coordinata e finanziata di organizzazioni è guidata da Ramallah e Gaza, un quarto delle quali ha legami con organizzazioni terroristiche, tra cui Hamas e il Fronte popolare”. Ha poi aggiunto: “il rapporto tra le organizzazioni terroristiche e il movimento BDS non è mai stato così stretto, ideologicamente o operativamente”.

Hamas e il PFLP supportano il BDS; il BDS sostiene il FPLP e Hamas. Bene, dunque, fa il Segretario di Stato Mike Pompeo a voler smantellare e reprimere un movimento paranazista e amico dei terroristi come il BDS.

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