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Viavai, la poesia più “grande” del mondo

novembre 15, 2020 • Paralleli, z in evidenza

 

di Nathan Greppi – 

 

C’è un’opera d’arte, vicino alla periferia milanese, che è stata soprannominata “la poesia più grande del mondo”: Viavai, infatti, è una poesia scritta sottoforma di un gigantesco murales di 11.248 metri quadri, fatto di lettere alte fino a 30 metri e che coprono un tratto di 600 metri; il componimento è stato inaugurato a settembre, ed è situato a San Donato Milanese (MI), sul tetto di una ferrovia, a 11 metri di altezza. Per la sua realizzazione sono stati utilizzati 350 litri di vernice.

Il testo inizia col verso “Vai via da questo viavai”; l’autore, l’artista di strada noto come Mister Caos, ha spiegato che è “un gioco di parole dedicato alla via in cui sono cresciuto, via Di Vittorio: tutti la chiamano “la via”, e il titolo della poesia richiama sia la spinta ad andarsene sia la voglia di riscossa di un territorio difficile.” Infatti, Via di Vittorio è nota alla gente del posto come una zona malfamata e piena di criminalità, isolata ancor più dal resto della città proprio dalla ferrovia su cui si trova la poesia.

“È un’opera difficile da documentare,” ha spiegato Mister Caos al quotidiano locale Il Cittadino, “non è visibile in formato integrale se non da chi vive nei palazzi di via Di Vittorio. È collocata sul cono di atterraggio di Linate, perciò anche con un drone non è inquadrabile nel suo complesso. Tutto è nato quando ho scritto questa poesia, dedicata alla mia via, un paio di anni fa, e ho iniziato a pensare a dove scriverla. La massicciata della ferrovia è un luogo simbolo, una barriera fisica e sociale realizzata senza pensare alle conseguenze: da questo muro deriva una ghettizzazione, una vera spaccatura della città.”

Il progetto è iniziato quest’anno, e quando è stato ultimato è stato ben accolto dagli abitanti del quartiere: “La risposta delle persone di San Donato,” ha spiegato l’autore, “è stata gentilissima e bellissima: sono stato ringraziato per avere messo al centro quella via che negli anni si è guadagnata una nomea che ora fa fatica a scrollarsi di dosso. E per la prima volta ho portato la TV in Via per raccontare qualcosa che non fosse spaccio, omicidi o un arresto ma arte.”

Attivo come poeta di strada sin dal 2013, Mister Caos ha iniziato scrivendo poesie anonime su volantini sparsi per via Di Vittorio, dietro i quali per un certo periodo non si sapeva chi ci fosse. In seguito, ha realizzato le sue opere non solo tra San Donato e Milano, ma anche in altre città d’Italia, in Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito, e persino a Hong Kong. Nel 2017 ha organizzato un evento noto come “Festival internazionale della poesia di strada”, che ha coinvolto tutte le realtà di questo genere artistico.

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