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Il Re ferito

ottobre 2, 2020 • Politica, z in evidenza

di Niram Ferretti –

Non sarà il Graal a guarire Donald Trump dal Covid-19, ma, si spera, saranno le medicine giuste seppure non miracolose. Come il Re Pescatore, Trump è ora in attesa della cura, ma attenzione, non andrà a pescare, resterà alla guida e, di nuovo attenzione, se ci riuscirà, potrà trasformare questo incidente in un colpo di fortuna inaspettato, a blessing in disguise. 

Chi lo odia non gli augurerà certo bene, ma chi lo ama, gli sarà ancora più vicino, e gli incerti, se saprà conquistarli nel ruolo del Commander in Chief che combatte per sconfiggere il drago cinese dell’insidiosa malattia, potrebbero sentirsi pungolati nel dargli il loro sostegno recandosi alle urne per incoronarlo un’altra volta.

E’ la prima volta nella storia del paese che il presidente si ammala nel pieno della battaglia elettorale. Lui e la First Lady in quarantena ma, soprattutto lui, sempre in trincea, a combattere un altro nemico privo delle fattezze scialbe di Joe Biden, la controfigura scelta per rassicurare l’elettorato moderato che no, il partito Democratico non è in ostaggio dell’ala radicale delle Ocasio Cortez e di quella donna per tutte le stagioni che è la vicepresidente in pectore, Kamala Harris. 

Si tratta di combattere il Nemico, inizialmente sottovalutato, il virus cinese, e sembra proprio che la Cina, così presa di petto, accusata ragionevolmente di essere responsabile di questo flagello planetario, si sia vendicata colpendo proprio lui, il suo più grande e temuto accusatore.

Il virus che viene dalla Cina è ora arrivato a destinazione sferrando il suo attacco alla fortezza del corpo presidenziale, e Trump, da consumato e sfrontato giocatore, non potrà farsi sfuggire questa occasione, questa battaglia, che oltre a essere giocata sul piano prettamente fisico viene giocata anche su quello simbolico, là, dove dimorano gli archetipi, il Bene e il Male, la Luce e le Tenebre, mai come oggi, in cui la lotta politica, negli Stati Uniti è entrata pienamente in una fase quasi escatologica. 

Trump Re Pescatore ha dunque ora in mano una carta importante da giocare, quella che, giocata bene, potrebbe aggrumare intorno alla sua figura “ferita”, e gli auguriamo, presto risanata, quel consenso di cui ha la necessità vitale per mantenere e rinverdire il regno. 

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