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Nella provincia milanese “ritornano i giganti”

settembre 16, 2020 • Paralleli, z in evidenza

di Nathan Greppi – 

Era il 13 dicembre 1515 quando, nelle campagne a sud-est di Milano, ebbe inizio la celebre Battaglia di Marignano, nota anche come “battaglia dei giganti”, nella quale l’esercito milanese (ma formato perlopiù da mercenari svizzeri) e quello francese alleato con Venezia si scontrarono fino al giorno seguente per il controllo del Ducato di Milano.

L’esito della battaglia ebbe un forte impatto a livello non solo locale, ma anche internazionale; questo non solo per il numero di morti (20.000 in soli 2 giorni), ma anche perché la vittoria franco-veneta pose fine alla stagione bellicosa della Svizzera, che in seguito alla sconfitta decise di rimanere neutrale e di non prendere più parte a guerre. Una decisione che dura ancora oggi.

Tale battaglia è stata commemorata domenica 13 dicembre nel comune di San Giuliano Milanese in Ritornano i giganti, rievocazione storica che si tiene ogni anno nel piccolo centro della provincia milanese e che quest’anno arriva alla sua 29° edizione. 

Ad aprire l’evento è stata la banda dei musicisti Lariani di Como, che hanno marciato suonando tamburi e trombe accompagnati da 6 giocolieri che facevano esercizi con le bandiere. In seguito, un gruppo di attori ha portato in scena una rappresentazione degli scontri e dei duelli che si tenevano nella Milano del ‘500, alternando combattimenti con le spade e colpi di cannone.

Altri spettacoli degni di nota sono stati eseguiti da un acrobata che ha camminato su un filo sospeso con gli occhi bendati e un’asta tra le mani.

Al fine di rispettare le norme per contrastare il Covid, quest’anno si è deciso di non farlo nel luogo tradizionale: “La Battaglia dei giganti è sempre stata fatta in via Corridoni, nella frazione di Zivido, dalla quale partiva una processione che arrivava nella zona delle bancarelle,” spiega la portavoce dell’agenzia Ema 70, tra gli organizzatori dell’evento.

“Quest’anno invece si è fatto in una zona verde, il Parco dei Giganti, dove c’è un’arena per gli spettacoli e un’area spettatori. Data la situazione, il comune era poco convinto di fare l’evento quest’anno, ma abbiamo deciso comunque di fare del nostro meglio.” All’evento si sono iscritte circa 200 persone, che hanno assistito agli spettacoli mantenendo le distanze.

“Evocare i luoghi del passato serve per tenere viva la memoria,” ha spiegato duranti i saluti istituzionali il consigliere regionale Franco Lucente. Mentre il sindaco Marco Segala ha spiegato che non sapevano se procedere o meno, ma alla fine hanno deciso di farlo seppur in forma “statica”, poiché “riteniamo importante che la nostra città non dimentichi l’episodio storico più importante della propria esistenza.”

Oltre agli eventi principali, si sono tenute altre iniziative: il giorno prima la sezione locale del WWF ha organizzato una visita guidata nei luoghi della battaglia, mentre domenica sera si è tenuto uno spettacolo sui templari con duelli a colpi di spade infuocate. Nonostante la buona riuscita, ci si augura che l’anno prossimo la 30° edizione possa tenersi in un contesto più sereno.

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