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Censura nella vita quotidiana

giugno 23, 2020 • Politica, z in evidenza

by Daniel Pipes –

Lamentandosi della censura, in vista delle elezioni presidenziali 2020, il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che esorta la Federal Trade Commission, la Commissione Federale per il Commercio, a valutare se Facebook, YouTube, Twitter e altri social media siano prevenuti verso i conservatori.

Un ordine del genere solleva interrogativi sul de-platforming – escludendo coloro che hanno una politica sbagliata sulla base del fatto che sono hater, fomentatori di odio – a un livello nuovo e gradito. Ma è un errore focalizzare l’attenzione solo sulle aziende che operano nel settore dell’informazione e della comunicazione, come nella fattispecie. Sì, è vero, il sistema di istruzione, i media tradizionali, i social media, le  organizzazioni no-profit e la pubblicità sono problematici. Ovviamente, l’informazione ha una grande importanza, ma il de-platforming si è insinuato silenziosamente e minacciosamente ben oltre e influenza gran parte della vita quotidiana.

Le organizzazioni di Sinistra (come il Southern Poverty Law Center, negli Stati Uniti, e la Hope Not Hate, nel Regno Unito) influenzano questa tendenza, spingendo le aziende a rifiutarsi di avere rapporti con gli “hater”. (Non importa se il Southern Poverty Law Center ha i suoi gravi problemi). E mentre le università e i giganti dei social media mostrano di andare incontro ai conservatori, questa non è altro che una politica di facciata. In effetti, il de-platforming prende prevalentemente di mira coloro che sono di Destra, tra cui i conservatori sociali, i sostenitori dell’immigrazione limitata, gli scettici del cambiamento climatico antropogenico, i critici dell’islamismo e i sostenitori di Israele.

Qui di seguito, alcuni esempi di de-platforming nella vita quotidiana.

Gli esercizi ricettivi sono entrati nel de-platforming con entusiasmo. Su piccola scala, il proprietario di un ristorante di Lexington, in Virginia, ha allontanato dal suo locale per divergenze politiche una funzionaria della Casa Bianca che stava cenando lì. Dopo questo episodio, la deputata della Camera dei Rappresentanti,  Maxine Waters ha invitato i suoi colleghi di Sinistra a “vessare” i collaboratori di Trump: “Non potranno recarsi in un ristorante, non potranno fermarsi in una stazione di servizio, non potranno fare acquisti in un grande magazzino”. Il successivo attacco verbale alla figlia di Tucker Carlson deve aver soddisfatto la signora Waters.

A livello istituzionale, Eventbrite ha annullato l’emissione dei biglietti per un discorso di Pamela Geller per il Young Republican Club di New York. La Norwegian Cruise Line, la compagnia di navigazione norvegese, ha cancellato una crociera prenotata e pubblicizzata da Rebel Media. Hyatt HotelsMar-a-Lago hanno annullato gli eventi organizzati da Act! For America. La società Airbnb ha rimosso dalla sua piattaforma le offerte di affitto da parte degli ebrei che vivono in Cisgiordania (accettando, però, quelle dei palestinesi). Uber e Lyft hanno vietato all’attivista conservatrice Laura Loomer di accedere ai loro servizi di car-sharing, cancellando il suo account a causa dei tweet da lei postati.

Amazon Smile, un servizio che assegna la metà dell’1 per cento delle vendite di Amazon a organizzazioni no-profit ha escluso quelle organizzazioni considerate essere dal Southern Poverty Law Center (SPLC) “gruppi che fomentano odio”.  O2, un provider di servizi Internet del Regno Unito, ha bloccato l’accesso al mio sito web DanielPipes.org. Il de-platforming di Internet può avere dirette conseguenze finanziarie: YouTube ha demonetizzato (un altro neologismo che ha assunto il significato di “aver rimosso la capacità di fare soldi”) i video presentati da Dennis Prager e Tommy Robinson. 

Le istituzioni finanziarie si sono unite al movimento. Citibank ha concesso all’Israel Independence Fund un mese di tempo per levare le tende. Capital One ha comunicato la cessazione dei rapporti finanziari ad Appalachian Gun, Pawn & Range, un negozio di armi, nella Georgia rurale. MasterCard e Visa si sono rifiutate di gestire le donazioni destinate al David Horowitz Freedom Center. PayPal ha sospeso gli account dei membri e dei donatori dell’United Kingdom Independence Party (UKIP). Allum Bokhari del Breitbart – nel riesaminare il ruolo delle società di carte di credito in quella che lui definisce “liste nere finanziarie” – arguisce che “l’invasione dell’ideologia progressista nell’industria finanziaria” costituisce una “terrificante nuova minaccia alla libertà” nelle società occidentali.

Anche i governi non sono estranei alla tendenza del de-platforming. L’autorità federale fiscale statunitense ha impropriamente negato lo status di esenzione fiscale a Z Street, un’organizzazione sionista. In un primo passo verso il rifiuto dello status di esenzione fiscale a 60 organizzazioni che il SPLC considera “gruppi che fomentano l’odio”, i Democratici  della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno tenuto un’audizione nel settembre 2019 su “Come il codice tributario  sovvenziona l’odio”. Il governo tedesco ha già compiuto questo passo revocando lo status di esenzione fiscale a JournalistenWatch.com, un sito web conservatore. I leader politici tedeschi sperano di escludere i membri del partito AfD, Alternative für Deutschland, dalla pubblica amministrazione. Il governo britannico ha vietato l’ingresso nel Paese a Geert Wilders, così come l’Australia ha negato il visto a Milo Yiannopoulos.

Un’unità del Servizio sanitario nazionale del Regno Unito, seguita da tutta l’Inghilterra, ha annunciato che i pazienti che usano “un linguaggio, un comportamento o gesti di stampo razzista o sessista (…) saranno contraddetti e ammoniti”; in seguito, se il problema dovesse persistere, le cure mediche saranno “sospese non appena staranno bene”. Quanto ci vorrà prima che i dipendenti del Servizio sanitario nazionale sfruttino questa disposizione per negare la fruibilità del servizio a coloro che criticano garbatamente il cambiamento climatico o l’islamismo?

Un ristorante, un servizio di biglietteria, aziende di car-sharing, una compagnia di crociera, una catena alberghiera, il club privato del presidente Trump, un mediatore immobiliare, un negozio al dettaglio, un provider di servizi Internet, una società di video hosting, banche, società di carte di credito, un sistema di pagamento, governi e ospedali: l’elenco è lungo, inquietante e in continua espansione.

Per i conservatori, queste privazioni minacciano il sostentamento, la dignità e il diritto di voto. Tali spoliazioni costituiscono una “terrificante nuova minaccia alla libertà” e meritano molta più attenzione, pianificazione e risorse rispetto a oggi. Occorre organizzare la resistenza e devono essere create nuove istituzioni neutrali. È giunto il momento di farlo, senza attendere alcuna azione da parte del governo e prima che i muri si chiudano ulteriormente

Washington Times – June 1, 2020 

Traduzione a cura di Angelita La Spada

http://www.danielpipes.org/19527/de-platforming-in-daily-life

Lamentandosi

 

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