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Dietro la maschera

giugno 2, 2020 • Cultura e Società, z in evidenza

di David Cavaliere –

Sette anni fa nasceva Black Lives Matter, un movimento sociale impegnato nella lotta alla discriminazione razziale negli Stati Uniti. I mass media mondiali lo hanno presentato come un nuovo e pacifico movimento per i diritti civili, ma le cose non stanno così. 

Black Lives Matter è, fin dalle sue origini, un’organizzazione rivoluzionaria di estrema sinistra ispirata alle Black Panther e al Black Liberation Army. Tutto inizia nel 2013, quando il poliziotto George Zimmerman viene assolto dall’accusa di omicidio dell’adolescente nero Trayvon Martin. 

Su Twitter inizia a comparire l’hashtag «#BlackLivesMatter», che viene fatto proprio dalle attiviste della sinistra radicale Alicia Garza, Patrisse Cullors e Opal Tometi. Le tre donne sono affiliate alla Freedom Road Socialist Organization, un gruppo di matrice maoista e marxista-leninista. 

Nel 2014, l’associazione Dream Defenders alleata di Occupy Wall Street, lancia lo slogan «Hands Up – Don’t Shoot», che diventa un motto popolare fra i membri di Black Lives Matter. La Freedom Road Socialist Organization discende dal New Communist Movement, sostenitore della Cina comunista e della Cuba di Castro. Black Lives Matter è solo uno dei tanti movimenti rivoluzionari che gravitano nell’orbita del gruppo maoista e, indubbiamente, il più finanziato. 

Democracy Alliance, la potente rete di finanziatori della sinistra, che comprende George Soros e Tom Steyer, ha elargito generose donazioni al movimento. Alicia Garza è una militante marxista di numerose sigle radicali, mentre Patrisse Cullors si è distinta per cori violenti contro la polizia ed è stata allieva di Eric Mann, leader di estrema sinistra ed ex membro del gruppo terrorista Weather Underground Organization.

Opal Tometi è figlia di immigrati clandestini nigeriani e direttore della Black Alliance for Just Immigration, ente accusato di promuovere l’immigrazione illegale negli Stati Uniti e anch’essa finanziata da Soros e da Kellogg.

 Nel corso degli anni, Black Lives Matter ha incassato il sostegno di numerosi finanziatori e di personaggi sospetti come il nazionalista nero Van Jones e Louis Farrakhan, guida dell’organizzazione antisemita e islamista Nation of Islam. 

Numerose altre associazioni islamiche si sono unite al BLM. Nel 2015, alcuni membri del Consiglio per le relazioni islamico-americane vicino ai Fratelli Musulmani, hanno partecipato insieme ad attivisti del BLM a una azione violenta contro l’ufficio del governatore della California Jerry Brown. 

Gli attivisti del movimento hanno fatto proprio l’invito di Lenin a sobillare le masse e a usare l’inganno per abbattere l’ordine costituito. Black Lives Matter e le altre sigle della sinistra portano avanti una narrazione falsa sul razzismo in America e imbevuta di odio contro i bianchi, gli ebrei e i cristiani. Si sono distinti per l’uso di un linguaggio intimidatorio e ricattatorio, accusando di «razzismo» chiunque si opponga ai loro progetti rivoluzionari. 

Hanno avviato campagna di diffamazione degli avversari politici e sostenuto le tesi dei docenti neomarxisti, secondo cui l’America sarebbe permanentemente razzista, pertanto i membri delle classi «oppresse» sarebbero legittimati a ribellarsi e saccheggiare. 

Uno degli esponenti di punta del movimento BLM, Deray Mckesson, ha sostenuto apertamente che il saccheggio serva alla giustizia razziale e sociale. Il co-fondatore delle Black Panther, Bobby Seale, ha designato Black Lives Matter come erede della celebre organizzazione marxista-leninista. 

Inoltre, numerosi membri del movimento hanno espresso sostegno e ammirazione per ex terroristi dei gruppi rivoluzionari neri degli anni Settanta. BLM è un gruppo ferocemente antisionista, la Cullors è una sostenitrice del movimento BDS e più volte, i membri, hanno espresso posizioni antisemite e anti-israeliane.

Proprio ieri, a Fairfax, vicino a Los Angeles, una sinagoga è stata vandalizzata da alcuni membri delle proteste presuntivamente antirazzista. Black Lives Matter è un pericoloso movimento sovversivo, il cui obiettivo è muovere guerra all’America bianca e ai valori liberali e democratici.

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