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E se domani

maggio 2, 2020 • Agorà, z in evidenza

di Niram Ferretti –

Immaginatevi per un momento, ma solo per un momento, se in questa situazione che stiamo tutti vivendo sulla nostra pelle, la restrizione delle nostre libertà dovuta all’emergenza Corona virus, un virus che nessuno sa quanto durerà, al governo invece di Giuseppe Conte ci fosse stato Matteo Salvini.

I media si sarebbero scatenati istericamente dichiarando che eravamo alle soglie del colpo di Stato (infondo c’è già qualcuno che lo dice a proposito di Conte, figuriamoci di Salvini).

La presenza dei dei medici russi in Italia sarebbe stata vista immediatamente come un segno inequivocabile della sponda offerta a Salvini da Putin per prendere con l’aiuto del Cremlino le redini del potere. Una prima avanguardia delle future truppe.

Le sardine insufflatte dal PD sarebbero riapparse sulla scena. Roberto Saviano, la nostra Coscienza Civile, dalle colonne di Repubblica avrebbe avvisato l’urbe della inesorabile discesa nel totalitarismo. Gad Lerner, Gino Strada, Moni Ovadia, e in primis Eugenio Scalfari avrebbero evocato le leggi speciali fasciste.

Il Fatto Quotidiano che ci spiega con solerizia come Conte sia la cosa migliore che poteva capitarci avrebbe fatto a gara con Il Foglio a tirare bordate senza sosta al dittatore in pectore.

Tutti i costituzionalisti sarebbero scesi nell’agone per dichiarare che Salvini stava applicando alla lettera i dettami di Carl Schmitt, generando lo Stato di eccezione permanente.

Ed è interessante notare che in una lettera indirizzata da oltre una trentina tra presidenti di tribunale e avvocati indirizzata a Giuseppe Conte, si scrive che “C’è il rischio che la restrizione dei diritti della persona possa creare un pericoloso precedente che un futuro governo (attenzione a questo punto, N.d.A) magari di orientamento politico diverso, potrebbe sfruttare in una crisi legata alla sicurezza (si pensi al cyberwarfare o al terrorismo) per incidere pesantemente sulle libertà costituzionali”.

Chiaro? Quello che sta facendo Conte non va bene già di per sè, ma soprattutto non va bene perchè se domani dovesse andare al governo la destra, con il precedente messo in campo adesso da Giuseppi, saremmo tutti a rischio.

Siamo fortunati, in altre parole, ad avere questo governo di centrosinistra, sia mai che potesse essere di destra! e sia mai che in circostanze simili possa mai esserlo…Salvini-Pinochet è dietro l’angolo

Il problema non è dunque, realmente, la limitazione delle nostre libertà, le loro conseguenze e implicazioni, ma, il precedente. Questo precedente, nelle mani losche (inevitabilmente) di un governo di destra è il vero pericolo per tutti noi. Fino a quando governa Conte, con l’indispensabile appoggio del PD, malgrado gli si possano rivolgere critiche di sostanza per le modalità di comunicazione e per le misure prese, possiamo dormire sonni tranquilli. Ma se domani al governo ci fossero coloro che adesso sono all’opposizione, in una situazione analoga?
Meditate gente. Meditate
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