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Golpe

aprile 27, 2020 • Politica, z in evidenza

 

di Davide Cavaliere –

Ieri sera, il torvo «ex avvocato degli italiani» Giuseppe Conte ha parlato alla nazione. Il suo discorso ha fatto rimpiangere a molti le «slide» di Matteo Renzi. Il discorso di Conte è iniziato con una lunga premessa sulla responsabilità degli italiani, quelli italiani controllati con droni e presto con «app», per proseguire con un verboso nulla scandito da ringraziamenti autoreferenziali e orribili anglicismi. 

La tanto attesa «Fase due» non è arrivata, sono giunte solo una serie di piccoli accorgimenti privi di rilevanza, tutti molto vaghi e fumosi. Stando alle parole del Presidentucolo, sarà possibile andare a trovare i congiunti, ma con o senza autocertificazione? E chi ha congiunti in regioni e province diverse dalla propria? Ha accennato a indefinibili «spostamenti mirati».

Il vis-Conte ha, in seguito, precisato che «non sono consentiti party familiari e ritrovi», tralasciando l’uso di «party» invece che di «feste», cosa si intende con quel termine inglese? Si può stare in casa in dieci, ma senza bibite gassate e patatine? Anche il divieto di «ritrovi» sembra contraddittorio, andare a trovare i nonni è una visita a dei congiunti o un ritrovo? Il Bel Presidente non specifica. Come verranno controllati i trasgressori, forse con droni spia alle finestre. 

Conte avvia la riapertura della manifattura e delle costruzioni, ma non delle restanti attività, che rimangono schiacciate tra incertezza e fisco. Viene consentito l’accesso ai parchi, ma non delle chiese. Per quale ragione i parchi sarebbero più importanti e fondamentali dei luoghi di culto? Ancora una volta, non specifica. 

Tutte le nebulose decisioni sono state prese su consiglio del fantasmatico «comitato tecnico-scientifico». Un consesso di presunti «esperti», che decide della vita degli italiani senza avere alcuna legittimità. In base a che cosa decidono non è dato saperlo, né è possibile sapere con quali metodi. La politica ha ceduto il passo alla tecnocrazia, a «competenti» sconosciuti. 

Il nullo Presidente ha, inoltre, dichiarato: «Dal 4 maggio sarà consentita attività di ristorazione da asporto», ma non avveniva già? Anche qua, Conte, appare confuso. Poco dopo, dichiara: «vorremmo riaprire più ampiamente bar, ristorazione, barbieri, parrucchieri, centri di massaggio: ci prendiamo qualche giorno in più per adottare ulteriori cautele che comunicheremo per tempo». 

Il Paese è allo stremo e il governo si prende «qualche giorno». Il discorso di Conte è stato imbarazzante, un pastiche di misure vacanti, vuote illazioni e stucchevoli ringraziamenti. Si evince che il governo non ha un piano né un programma né un qualcosa che vada oltre le trentasei ore. 

Il Presidente-Duce del Comitato di salute pubblica ha sequestrato gli italiani in casa per due mesi, cosa avvenuta solo in Italia e ora, centellina la libertà di settimana in settimana. Agisce con strumenti giuridici controversi e inappropriati, silenzia le già deboli opposizioni e usa la televisione pubblica come strumento di propaganda. Il virus viene dalla Cina, ma in Italia il vero pericolo ha un nome spagnolo: golpe.

 

 

 

 

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