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La commissione delle vacche tutte nere

ottobre 31, 2019 • Politica, z in evidenza

 

di Niram Ferretti –

 

Il ricatto del governo e della maggioranza nei confronti della destra, relativo alla Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza sulla base di una mozione proposta dalla senatrice Liliana Segre, è molto semplice, chi non la vota è complice, sodale di razzisti, antisemiti e istigatori all’odio.

Come al solito si distingue per esilarante demagogia tonitruante l’onorevole Emanuele Fiano. “Al Senato è andata in scena la vergogna, inaccettabile, dell’astensione di tutto il centrodestra sulla proposta di Liliana Segre per istituire una commissione sui discorsi d’odio nel web, il comportamento del centro destra rimarrà una macchia indelebile per la nostra storia parlamentare. Su questi temi non sono accettabili pelosi distinguo e manovre politiche di basso conio. L’astensione di tutto il centrodestra è un’offesa al Paese e alla sua coscienza e alla Memoria”.

Bene ha fatto, naturalmente, il centrodestra a non votare la Commissione che accorpa in un unico minestrone cose eterogenee facendole apparire uguali. Bene hanno fatto i deputati di Lega, Fratelli di Italia e Forza Italia a non inoltrarsi nella notte in cui tutte le vacche sono nere e dove, in questa notte, chi non è favorevole all’immigrazione indiscriminata diventa immediatamente un seguace del Ku Klux Klan o di Giovanni Preziosi.

D’altronde, la senatrice Segre, ispiratrice della mozione, è ormai diventata per la sinistra, l’incontestabile sacerdotessa della vulgata imperante che vorrebbe gli ebrei morti nella Shoah e i migranti morti in mare equiparabili. Ed è perlomeno oggetto di un tangibile sospetto di strumentalizzazione il recente rapporto del CEDC dal quale sia apprende che la senatrice Segre è oggetto di ripetuti e copiosi insulti antisemiti via web.

Insulti esecrabili, nessun dubbio, ma il punto non è questo, ed è che non si può accusare di razzismo chi pensa che i migranti non sono tutti vittime da accogliere senza se e senza ma e magari si potrebbe tentare di aiutarli a casa loro, perché è proprio lì più che altrove che avrebbero diritto a una vita più umana e dignitosa piuttosto di quella in molti casi sottomessa al degrado, alla violenza e anche alla delinquenza che si trovano a dover vivere nei paesi di “accoglienza”.

In un documento presentato durante la discussione al Senato e firmato anche dall’ex Ministro dell’Interno, Matteo Salvini si leggono parole chiare e condivisibili:

“È importante ribadire che la lotta a istanze antidemocratiche e xenofobe non deve trasformarsi in una ricerca di censura preventiva nei confronti di chi pone all’attenzione dei cittadini rilevanti problematiche sociali derivanti dall’immigrazione; inoltre, vanno monitorati e condannati fenomeni di antisemitismo all’interno di gruppi, o perpetrati da individui isolati, di ispirazione ideologica neo-nazista, come dimostra l’ultimo attacco avvenuto ad Halle, in Germania; è necessario sottolineare che il fenomeno dell’antisemitismo, declinato negli episodi di violenza più gravi, in Europa si sta sviluppando prevalentemente in seno alle comunità arabo-islamiche, come dimostrano i numerosi attacchi perpetrati nei confronti di simboli e individui delle comunità ebraiche”.

Ed è questo un punto dolente per la sinistra delle vacche nere. L’antisemitismo islamico è oggi quello più preoccupante e pericoloso, quello che ha mietuto numerose vittime ebree, soprattutto in Francia, dove, nel Terzo millennio si viene ancora uccisi appunto perché ebrei, e si viene uccisi ed aggrediti da cittadini musulmani. L’assassinio di Illan Halimi, Sarah Halimi, Mireille Knoll, la strage alla scuola ebraica di Tolosa, quella all’Hyper Kosher di Parigi, l’aggressione verbale subita da Alain Finkielkraut, sempre a Parigi, sono tutti episodi di matrice islamica. Ma non si può dire, o si dice poco, e il motivo è che una parte considerevole dei migranti, dei “nuovi ebrei”, sono di religione musulmana.

Tutta l’attenzione si cerca di spostarla a destra, sui rigurgiti antisemiti e xenofobi che si trovano al suo interno, evocando lo spettro di risorgenti fascismi e di pericoli per la democrazia, che possono allineare solo fuori dal perimetro della sinistra. In questo senso, l’astensione dei gruppi parlamentari di destra è servita a sinistra come prova dell’assunto.

Era prevedibile. L’importante è essersi sottratti e sottrarsi con chiarezza al ricatto posto in essere.

 

 

 

 

 

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