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La vittima autopredestinata

settembre 16, 2019 • Agorà, z in evidenza

 

di Niram Ferretti –

 

A Pontida si allestisce il copione perfetto per Gad Lerner, quasi una messinscena con figuranti ben pagati. Così potrebbero sembrare i due manifestanti della Lega che lo insultano in quanto “ebreo”. Uno aggiunge che il suo essere ebreo sarebbe in antitesi con il suo essere italiano, vecchio cavallo di battaglia dell’antisemitismo doc.

Sono questi due insulti quelli che colpiscono di più, gli altri sono epiteti ingiuriosi più comuni. Per Lerner, demonizzatore professionista della Lega e di Salvini, rappresentanti del Male, del rigurgito fascista, del razzismo inevitabile, sentirsi ingiuriato in quanto ebreo è un boccone succulento. Finalmente si dimostra vero ciò che egli afferma, a Pontida ci sono gli antisemiti, lì, tra il vasto pubblico. Finalmente si manifesta nella sua essenza la natura più profonda di questo movimento così avversato.

La reductio ad unum grazie a due teppisti del linguaggio. Un po’ come il manipolo di nostalgici fascisti che durante la manifestazione di protesta davanti a Montecitorio per l’insediamento del governo Conte bis, facevano il saluto romano. Ed è subito…fascismo.

Che meraviglia potere fare di tutta un’erba un fascio. Littorio si intende. D’altronde, nel mondo di contrapposizione manichee in cui vive Lerner non ci possono essere sfumature, ma solo campiture compatte e solide, dai colori inequivocabili.

Gad Lerner arriva a Pontida per osservare e preparare uno dei suoi articoli con cui l’Ammiraglia antisalviniana “La Repubblica”, cannoneggia da mesi e mesi la Lega e il suo leader, minacce per la democrazia, per il Bene e il Progresso ed ecco che viene cannoneggiato lui. C’era da aspettarselo?

Su La Repubblica tra lui e il guru Saviano è una lotta a chi è più pro-immigrazionista e più avverso all’Orco. Per il momento Saviano lo ha battuto. Se non altro si è beccato una querela per avere definito Salvini Ministro della Malavita. E’ una medaglia che ancora Lerner non può appuntarsi al petto. Si vedrà.

Lerner ha uno stile meno irruento e plateale del guitto campano, ma è comunque sempre malevolo, sferzante, anche se terribilmente ripetitivo. Il messaggio è asfissiante. Salvini e la Lega sono il peggio che ci sia in circolazione.

Poi capita ciò che nemmeno lui sperava, dopo la “zingaraccia” di Salvini, viene insultato in quanto “ebreo”. Il cerchio si chiude, finalmente, intorno al partito fascista redivivo.

Bastano due trogloditi per annullare la dichiarazione di Netanyahu su Salvini “amico di Israele” (anche se per Lerner questo attestato conta poco, essendo anche Netanyahu dalla parte sbagliata della storia)?

Certamente no per chi è agganciato alla realtà e non all’ideologia, ma nel frattempo che meravigliosa occasione per la sinistra salonniere di cui Lerner è un esponente, per potere additare il Mostro, i mostri, il “pericolo scampato”, come ha dichiarato stentorea, la senatrice Segre.

 

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