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Francia, la protesta travolge il paese

novembre 18, 2018 • Agorà, z in evidenza

Redazione –

“Sire, devi tornare indietro e ascoltare”. Un fiume di persone ha manifestato in tutta la Francia. Il bersaglio della protesta che è costata un morto e diversi feriti, alcuni dei quali gravi, è certamente il malcontento diffuso, che va dalle tasse al lavoro e la sicurezza che è sempre più problematica a causa dell’estremismo islamico. Sono 250mila le persone che hanno bloccato le strade del Paese. 

Macron visto come il presidente dei ricchi, colui che in diverse occasioni ha apostrofato con disprezzo i ceti meno abbienti con frasi del tipo: “basta attraversare la strada, entrare nel primo ristorante per trovare lavoro”; un presidente che ha un crollo nei sondaggi che non ha avuto nessuno dei suoi predecessori.

I francesi sono sempre meno soddisfatti dell’esecutivo: Emmanuel Macron perde 4 punti in novembre, raggiungendo il suo punteggio più basso con il 25% di popolarità, ed Edouard Philippe scende di 7 punti al 34%, secondo un sondaggio Ifop pubblicato in The Sunday Diary .

E’ nata come una protesta contro il caro carburanti, si è trasformata immediatamente in una grande manifestazione della Francia profonda, quella rurale e non delle grandi città, contro il governo. Secondo i sondaggi , il 74% dei francesi si è dichiarato a favore dei ‘gilet gialli’. Certamente non è un dato rassicurante per Macron  a soli sei mesi dalle prossime elezioni europee, primo test elettorale per il capo di Stato dall’inizio del suo mandato”.

Gli scandali del caso Benalla e del festino all’Eliseo non hanno certamente giovato alla sua popolarità in calo e il declino di una nazione che ha visto perfino dimettersi il ministro dell’interno, il quale ha dichiarato che la Francia fra meno di cinque anni potrebbe essere teatro di una guerra civile scatenata dalle bande islamiste che in diverse occasioni hanno messo a ferro e fuoco le città, come è successo la notte di Halloweneen, ribattezzata “la notte delle purghe” contro la polizia.

Orde di giovani mascherati, nella notte di Halloween, hanno inscenato in una mezza dozzina di città  immensi disordini, distruzioni: saccheggiato negozi, bruciato i cassonetti del’immondizia, infranto vetrine, distrutto bus urbani.  A Parigi, due individui di cui uno portava come maschera la testa di maiale, hanno pestato un  passante  derubandolo del Rolex.  Incendiate decine di veicoli. Hanno attaccato la polizia a sassate,  bottiglie di acido e colpi del mortaio che serve a lanciare fuochi artificiali in assalti ben organizzati. E’ accaduto a Lione, a Metz, nell’Essonne, a Rennes, a Parigi, a Strasburgo, a Poitiers: e ciò simultaneamente.  Un appello lanciato sui social giovanili invitava gli adolescenti ad emulare “the Purge”, un film americano che immagina una notte dove tutto è permesso, ammazzando  gli agenti di polizia.

 

 

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