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Psichiatri per Marine

settembre 25, 2018 • Politica, z in evidenza

di Niram Ferretti –

 

Da Nanterre non spira aria buona per Marine Le Pen. Giudici improvvisatosi medici le hanno intimato di sottoporsi a una visita psichiatrica per avere postato su Tweeter nel 2015 immagini truculente di corpi mutilati dall’ISIS.

Si tratterebbe di tutelare i minori nell’era di Internet, epoca in cui un ragazzino un po’ scaltrito può trovare quello che cerca senza alcun problema nel vasto mercato delle aberrazioni e oscenità democraticamente disponibili per tutti. Ma si sa, i minori, soprattutto quelli francesi vanno tutelati dai tweet della Le Pen, di cui sono assai ghiotti.

I giudici che consigliano le visite psichiatriche fanno venire in mente subito l’Unione Sovietica, dove i dissidenti spesso finivano in manicomio a causa delle loro idee non esattamente allineate con il Verbo del partito dell’Amore. Alle loro spalle ci sono altri giudici, anch’essi francesi, presidiavano i tribunali pubblici dai quali dispensavano Virtù e Rigore. L’Incorruttibile Maximilian voleva una Francia dura e pura, etica. Provvedevano allora i giudici a far spiccar le teste, poi ci pensava il boia a mostrarle al pubblico plaudente.

A Nanterre non vogliono tagliare la testa alla Le Pen, vogliono solo verificare se è in grado di intendere e volere per avere mostrato decapitazioni e mutilazioni anch’esse intrise di virtù e attuate nel nome di Allah.

Ma non bisogna troppo prendersela con i togati francesi. In fondo hanno fatto seguito all’Assemblea Nazionale che, lo scorso novembre, ha votato a favore della rimozione dell’immunità parlamentare nei confronti della Le Pen sempre a causa delle foto da lei postate.

All’Assemblea Nazionale si è aggiunta subito (e chi poteva dubitarne?) la UE a marzo. I custodi del Progresso che siedono a Bruxelles hanno votato anche loro affinché l’immunità parlamentare le venisse tolta

Insomma, bando ai giri di parole, la Le Pen è una pornografa. La morale pubblica va preservata da simili soggetti, soprattutto se a infangarla è il leader politico del principale partito anti-immigrazionista e anti-europeista francese, partito assai inviso ai custodi del Progresso.

Essi sono arcigni e rigorosi e appartenenti a una vasta chiesa, la stessa che qui in Italia fa raffigurare Matteo Salvini sulle pagine de L’Espresso insieme a un migrante africano con il titolo vittoriniano Uomini e no, dove il “no” è ben impresso sotto il volto del leader della Lega e Ministro dell’Interno. Ad essa appartengono anche coloro che, come l’ex premier israeliano Ehud Barak, trasformatosi in demagogo di provincia, paragonano Benjamin Netanyahu a Ceausescu, o quelli che affermano che Trump è come Hitler e Viktor Orbàn come Ferenc Szálasi.

E’ la guerra dei Figli della Luce contro i Figli delle Tenebre, da Qumran è giunta fino ad oggi. Chi siano i Figli delle Tenebre è ben noto, la loro genia guasta è invariabilmente a destra.

 

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