MENU

Il regime iraniano e il suo ruolo negli attacchi chimici in Siria

aprile 15, 2018 • Mondo, z in evidenza

 

Redazione –
La distruzione dei siti di stoccaggio per armi chimiche del dittatore siriano è un’azione urgente per porre fine alla tragedia in Siria. La completa espulsione dei pasdaran e i paramilitari a loro dipendenti da tutta la Regione deve essere la parte integrante dell’operazione.

Colpire i centri, le strutture e arsenali delle mortali armi chimiche dello spietato dittatore siriano e la distruzione della sua macchina di guerra, è un’azione urgente per porre fine alla tragedia senza precedenti in Siria che in sette anni ha lasciato oltre 500.000 vittime tra donne, uomini e bambini innocenti e inermi e la metà della popolazione siriana a diventare profughi. Il dramma siriano s’è esteso in ben oltre i confini nazionali.

Quest’azione è una richiesta di tutta la popolazione e democratici in Siria e in altre paesi della Regione, e deve essere completata coll’espulsione del regime disumano iraniano e i suoi pasdaran e mercenari dalla Siria, lo Yemen, l’Iraq ed altri paesi del Medio Oriente. Il regime iraniano che sostiene e regge il dittatore Assad è la fonte principale del terrorismo e l’estremismo guerrafondaia in Medio Oriente e in ogni parte del mondo.

La nefasta politica di appeasement con la dittatura religiosa al potere in Iran ha fatto si che questi perpetui con mani sciolte i suoi atti efferati e crimini di guerra, in Iran e all’estero, senza pagare alcun prezzo. È giunta l’ora di porre fine alla politica di appeasement. Non è più possibile ignorare questi crimini, che violano palesemente tutte le leggi e standard internazionali.

Lo scorso fine settimana, un altro attacco chimico è stato lanciato sul popolo siriano, uccidendo decine di civili e ferendone migliaia. Questo attacco, probabilmente condotto dalle forze governative siriane e dai loro alleati iraniani, ha portato il bilancio delle vittime civili nella Ghouta orientale a circa 1.600 da febbraio.

Questo è un richiamo straziante al fatto che gli Stati Uniti e i loro alleati devono lavorare insieme per costringere i responsabili della violenza a renderne conto e ci sono molte opzioni disponibili che punirebbero i colpevoli e contribuirebbero a portare una soluzione alla guerra civile prima che diventi un conflitto globale.

Prima di tutto, gli Stati Uniti dovrebbero tenere sul tavolo tutte le opzioni, inclusi gli attacchi militari, in quanto ciò consentirà una più forte piattaforma negoziale.

Donald Trump dovrebbe anche prendere seriamente in considerazione degli attacchi contro le installazioni militari di Assad, molto maggiori dell’attacco con i missili Tomahawk che inviò in Siria nel 2017 sulla scia di un altro bombardamento chimico. Ciò influenzerebbe seriamente la capacità di Assad di lanciare questi attacchi chimici aerei e invierebbe un messaggio chiaro al regime.

Tuttavia, Trump dovrebbe anche prendere di mira il regime iraniano per il suo ruolo nell’attacco. Il regime iraniano ha investito miliardi di dollari nella guerra civile siriana nel tentativo disperato di mantenere un dittatore amico al potere, fornendo alle forze del governo siriano denaro, addestramento, armi e persino milizie terroristiche sostenute dall’Iran per reprimere la rivolta del popolo siriano .

Il regime iraniano sosteneva di combattere i terroristi o di difendere i santuari, ma la minaccia dell’ISIS è praticamente scomparsa in Siria e le loro truppe non sono affatto vicine ai santuari. Il regime è in guerra per sostenere una dittatura per due motivi:

1. Crede che Assad sarà così grato che gli lascerà trasformare la Siria in uno stato vassallo (come l’Iraq) nella ‘Mezzaluna sciita’ dell’Iran;

2. Crede che schiacciando la ribellione del popolo siriano annullerà la rivolta del popolo iraniano.

L’Iran dovrebbe essere sottoposto a sanzioni paralizzanti, che puniscano il regime per avere aiutato Assad a commettere crimini contro l’umanità e taglino il flusso di denaro al dittatore siriano.

Michael McCaul, presidente della Commissione sulla Sicurezza Nazionale della Camera dei Rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti, della quale è membro eletto in Texas, ha scritto su Fox News: “Nella Camera dei Rappresentanti ho già presentato provvedimenti per mettere alle strette il regime iraniano introducendo una legislazione bipartisan che sanziona funzionari governativi per sequestro di ostaggi, corruzione e violazioni dei diritti umani. Ho anche introdotto una legislazione che sanziona il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) per il suo sostegno al terrorismo e per il suo continuo sviluppo di missili balistici. Se messe in atto con legge, queste azioni potrebbero aiutare a costringere l’Iran a ritrarre i suoi tentacoli di terrore”.
Questo è il tipo di azioni che gli Stati Uniti dovrebbero intraprendere per ridurre la minaccia iraniana al Medio Oriente e al mondo.

Print Friendly, PDF & Email

Comments are closed.

« »