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Si apparecchia il mostro

marzo 5, 2018 • Politica, z in evidenza

di Niram Ferretti –

Ci siamo. Lo scenario italiano post urne è quello del groviglio, o meglio, per volare alto e citare Gadda, dello “gnommero”. Tutto un pasticcio di possibili alleanze per creare un nuovo governo e dare al paese una navigabilità in acque impervie.
L’onda fascista evocata dagli isterici e dai sobillatori della sinistra non c’è stata. Il Cavaliere Benito Mussolini non salirà al Quirinale. Carnevale è passato, e pure Purim.

In compenso si è sfasciato il PD. In edilizia si parla di “cedimento strutturale”. Si prevedeva ampiamente che la casa stava per crollare, le crepe erano vistose. Per Renzi è l’ora del congedo. Sic transit gloria mundi.
Salvini con rosari in mano e identitarismo etnocentrato, supera Forza Italia. Al seggio di Milano dove votava Berlusconi, una femen si era trasformata in profetessa di sventura. Ieratica, con le braccia alzate, gli aveva urlato, “Sei scaduto!”. Sic transit gloria mundi.

L’ex steward della Tribuna San Paolo a Napoli, nonchè webmaster e gagà con grandi problemi nell’uso dei congiuntivi, (ma questo piace molto agli italiani che ne fanno in massa scarso uso), ride giulivo. Ne ha ben donde. La setta partitica fondata dal berciatore genovese e dall’inquietante guru ex sessantottino passato a miglior vita, è ora il primo partito italiano.

In Italia non conta quasi mai la realtà quando si infila la scheda nell’urna. Il voto che conferisce ai 5Stelle la primazia partitica, premia una compagine di dilettanti allo sbaraglio in perfetta armonia con i tempi, perché ormai la competenza è un optional, e un tintore può diventare attore, un direttore di banca uno scopritore della cura contro il cancro, una soubrette una stratega militare. L’importante è fortissimamente credere che le zucche si trasformino in cocchi e le rane in principi.

Ora si giocherà come a biliardo, di sponda, per vedere chi infilerà la palla in buca. Il centrodestra è la forza di colazione più robusta ma non ha i numeri per formare il governo.
Solita confusione sotto il nostro cielo , segno che tutto procede per il meglio. Il Senatur avrebbe detto, “Troveremo la quadra”.

Si profilano innesti, ibridazioni, transgenderismi. L’antisistema corporativo è oggi la parola d’ordine italiana. L’Europa sembra allontanarsi, ma non si sa bene cosa si avvicina. Piccina, piccina, la creatura teratologica uscirà dall’alambicco. Una cosa è certa, il suo aspetto non sarà da concorso di bellezza.

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