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Studentesse rapite da terroristi di Boko Haram travestiti da soldati

febbraio 27, 2018 • Mondo, z in evidenza

Redazione –

Alcune delle 111 ragazze nigeriane scomparse dopo l’attacco sferrato da Boko Haram in una scuola a Dapchi sono state tratte in salvo dall’esercito: lo scrive la Bbc online, che cita un comunicato dello Stato di Yobe. La nota non precisa quante studentesse siano ora al sicuro, ma indica che le ragazze scomparse sono state “rapite da terroristi”, mentre ieri il capo della polizia negava ufficialmente che si fosse trattato di “rapimenti”.

Quattro anni fa, Boko Haram rapì oltre 270 studentesse nella città di Chibok.Prima di fuggire, i jihadisti di Boko Haram hanno saccheggiato la scuola.

Una tredicenne Aisha Kachalla è una delle 110 studentesse rapite mai tornate dopo il rapimento del 19 febbraio a Dapchi, stato di Yobe nel nordest della nigeria dove gli islamisti imperversano e protagonista dei rapimenti di quattro anni fa.

ora ad una settimana dai rapimenti i racconti delle sopravvissute dicono che sono state messe a tacere dalle autorità che non volevano si sapessero i particolari e che si  parlasse con i giornalisti. Pare che i terroristi fossero travestiti da militari per trarre le ragazze in inganno: “indossavano la divisa militare e ci dicevano di salire sulle loro auto, quando mi sono avvicinata uno di loro si è messo a ridere e ho capito di esssere caduta in trappola, ho tentato di scappare ma sono stata afferrata per l’hijab che però sono riuscita a sfilarmi e scappare via correndo per cinque chilometri, ho incontrato un insediamento di pastori e mi sono salvata”.

Un’altra ragazza di nome Hassanh nella fuga ha perso la sorella che non si è più ritrovata. Di Fatima non ci sono tracce dal 19 febbraio, secondo le fonti di informazione potrebbero essere state portate in Niger e vendute come schiave sessuali.

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