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Il discorso di Maryam Rajavi alla conferenza della Resistenza Iraniana a Parigi

febbraio 20, 2018 • Mondo, z in evidenza

Redazione –

Maryam Rajavi: “Appoggiare le proteste del popolo iraniano contro il fondamentalismo è il progetto più grande per i difensori dei diritti delle donne”
Dignitari da cinque continenti partecipano alla conferenza di Parigi dal titolo
“Donne: la forza per il cambiamento. Le proteste in Iran e il ruolo delle donne”. La Presidente eletta del CNRI Maryam Rajavi, ha partecipato ad una conferenza svoltasi a Parigi sabato 17 Febbraio 2018. Nel suo discorso alla conferenza, dal titolo “Donne: la forza per il cambiamento.
Le proteste in Iran e il ruolo delle donne”, ha salutato le coraggiose donne iraniane amanti della libertà, che hanno avuto un grosso ruolo nella lotta contro il fondamentalismo, ma anche le donne di tutto il mondo che resistono alla dittatura, al fondamentalismo e alla violenza.

Maryam Rajavi ha detto: “Le proteste in Iran non mirano solo a rovesciare un regime politico, ma rappresentano anche una rivolta contro il fondamentalismo religioso. Questa sarà un’alba gioiosa non solo per il popolo dell’Iran, ma anche per tutti i popoli della regione e del mondo”.

Ed ha proseguito dicendo: “Il giorno in cui le donne iraniane distruggeranno le trincee del fondamentalismo in Iran, la libertà e l’uguaglianza faranno un balzo in avanti in tutto il mondo. Perciò, appoggiare le proteste del popolo iraniano contro il fondamentalismo è il più grande progetto dei nostri tempi per i difensori dei diritti delle donne. Qualunque attività in difesa delle donne arrestate, qualunque sforzo per denunciare la tortura dei prigionieri e qualunque cosa facciate per costringere i vostri governi a interrompere le relazioni con questo regime teocratico, sarà molto efficace”.

Moltissime donne illustri, tra cui personalità politiche, parlamentari, giuristi, giudici, madri dei martiri e difensori dei diritti delle donne, provenienti da 23 paesi di cinque continenti, hanno preso parte alla conferenza.
Maryam Rajavi ha parlato del ruolo cruciale avuto dalle donne e dai giovani nelle proteste di Gennaio, e ha detto: “Le donne non sono scese nelle strade per chiedere qualcosa al regime, ma perché vogliono eliminare il regime teocratico. Le donne non si sono ribellate per chiedere solo libertà per loro stesse. Si sono ribellate per liberare tutta la nazione. Com’è stato dimostrato dall’esperienza degli ultimi 39 anni, non è possibile soddisfare neanche le più semplici richieste delle donne con questo regime, dall’abolizione del velo obbligatorio, all’eliminazione di ogni forma di discriminazione e disparità. Le donne non hanno beneficiato del cosiddetto gioco ‘riformisti contro intransigenti’. Le donne non otterranno il rispetto dei loro diritti a meno che questo regime non venga rovesciato. Cambiare questo regime è un diritto delle donne iraniane e l’unica via per conquistare la libertà e l’uguaglianza”.

Maryam Rajavi ha detto che per i mullah lo scopo della repressione delle donne, come anche dell’imposizione del velo obbligatorio, è quello di ostacolare il loro cammino e di opprimere tutta la società nel suo complesso. Ed ha aggiunto: “Contrariamente a quanto affermano i mullah, imporre il velo (hijab) come un obbligo è diametralmente opposto ai dettami dell’Islam. La fede si basa sulla libera scelta e il libero arbitrio di ognuno.

Ogniqualvolta il regime vuole soffocare politicamente la società, lancia una campagna per l’arresto delle donne con la scusa che sono mal-velate. Le donne Mojahedin hanno partecipato alla marcia di protesta contro il velo obbligatorio del Marzo 1979, nonostante esse stesse indossassero il velo”.
Rivolgendosi alle donne di tutto l’Iran, Maryam Rajavi ha detto: “Abbattete questa atmosfera di terrore, di repressione e di incredulità e riaccendete la speranza e il coraggio nella gente, rafforzando il potere dei giovani nella lotta all’oppressione. Per proseguire le proteste, le donne di tutte le fasce sociali devono creare bastioni di ribellione e consigli della resistenza in ogni città e in ogni villaggio”.
Alcuni brevi video sul ruolo delle donne nelle proteste in Iran e spettacoli teatrali messi in scena durante questo incontro, sono stati accolti entusiasticamente dal pubblico.

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