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L’influenza di Hezbollah in Sud America

febbraio 14, 2018 • Mondo, z in evidenza

Redazione –

Hezbollah è un partito politico e gruppo paramilitare sciita che da anni Stati Uniti ed Europa annoverano tra le organizzazioni terroristiche. Grazie ai finanziamenti di Iran e Siria dispone di un considerevole numero di uomini armati, di un’organizzazione politica forte e di una rete capillare di servizi in Libano, dove è considerato una sorta di “stato nello stato”. La sua ragion d’essere – la resistenza alla presenza di Israele e delle potenze occidentali in Medio Oriente – ne ha fatto un fedele alleato dell’Iran, ma la partecipazione alla guerra civile siriana a fianco del regime di Assad gli ha alienato le simpatie di parte dei Libanesi e ha causato rappresaglie a Beirut.

Origini, ideologia e struttura gerarchica

Hezbollah (“Partito di Dio”) nasce durante la guerra civile libanese (1975-1990), dopo l’invasione da parte di Israele del sud del Libano nel 1982. Israele voleva espellere i militanti palestinesi che operavano in quell’area, ma questa mossa indusse una parte degli sciiti a prendere le armi per sostenere la creazione di una teocrazia ispirata all’Iran di Khomeini. Il movimento ottenne sostegno economico e addestramento proprio dalle Guardie della Rivoluzione Islamica. Gli attacchi suicidi all’ambasciata e alle caserme statunitensi a Beirut nell’ottobre del 1983 causarono la morte di 258 Americani e rafforzarono l’immagine del gruppo come leader della ‘resistenza’ sciita. Pochi mesi dopo il presidente Reagan ritirò i marines che erano parte della forza multinazionale di peacekeeping in Libano, premiando di fatto la tattica terroristica di Hezbollah.

Il manifesto di Hezbollah risale al 1985 e sancisce la fedeltà del movimento all’ayatollah Khomeini, auspica la nascita di un regime islamico e chiede l’espulsione di Stati Uniti, Francia e Israele dal territorio libanese, oltre che la distruzione dello stato di Israele. Il manifesto recita: “Il presupposto della nostra lotta contro Israele è che l’entità sionista, sin dalle sue origini, ha natura aggressiva ed è costruita su terre strappate ai legittimi proprietari, a spese dei musulmani. Pertanto la nostra lotta potrà dirsi conclusa solo con l’eliminazione di questa entità. Non sigleremo alcun trattato con essa, non accetteremo alcun cessate-il-fuoco e alcun accordo di pace”. È una dichiarazione di principio che rispetta i principi proclamati in politica estera dal regime iraniano, oltre che da tutti gli altri gruppi islamisti, che si qualificano come islamisti proprio perché considerano la religione come unica legittimazione del potere e quindi del diritto a esistere degli stati. Gli islamisti possono concludere tregue temporanee e trattati temporanei con controparti non islamiche per motivi tattici, ma non rinunciano al principio di considerare illegittimo qualunque governo non sia islamico, e da abbattere in via prioritaria qualunque governo non islamico instaurato su terre che in passato sono state islamiche.

La carica più importante in Hezbollah è quella di Segretario Generale, scelto da un consiglio di sette membri, che a sua volta supervisiona cinque consigli a esso subordinati. Dal 1992 il segretario generale è Hassan Nasrallah. Altri membri di spicco sono Naim Qassem, secondo in capo, e Hussei al-Khalil, consigliere politico di Nasrallah. Per più di vent’anni l’ideatore degli attacchi terroristici è stato Imad Fayez Mugniyah, ucciso in un attentato con autobomba a Damasco nel febbraio del 2008.

l Sudamerica è una base importante di operazioni per Hezbollah fin dagli anni ’80. Dispone di un rete finanziaria e logistica consolidata, grazie alla quale ha potuto compiere massicci attentati a comunità ebraiche e all’ambasciata israeliana in Argentina negli anni ‘90, facendo centinaia di morti e feriti.

Da allora Hezbollah ha cambiato lo scopo delle sue attività sul continente, si è specializzata in lucrative attività criminali, soprattutto inserendosi nel traffico globale di cocaina ed eroina, che ha le sue reti principali in Sudamerica.

Il 5 febbraio 2017 il sito Strategic forecasting ha pubblicato un articolo dal titolo Hezbollah in South America: https://worldview.stratfor.com/article/hezbollah-south-america-threat-businessesL’articolo sostiene che Hezbollah opera su vasta scala in Sudamerica, grazie alla protezione di poliziotti e istituzioni corrotte. Oltre a essersi inserita nelle reti internazionali del narcotraffico, Hezbollah gestisce il contrabbando di ogni tipo di prodotti di consumo copiati o ‘piratati’, dagli occhiali ai DVD ai medicinali. Il commercio delle auto rubate sul continente americano pare sia totalmente nelle mani di Hezbollah, che le vende in tutta l’Africa occidentale.

Gli USA tentano di bloccare queste attività, ma non hanno l’appoggio dei governi locali, tanto più che i governi sudamericani non definiscono Hezbollah organizzazione terroristica. In Venezuela, anzi, il governo sostiene apertamente Hezbollah, sia politicamente, sia come fonte di profitti. Società di copertura riciclano i proventi illegali in attività apparentemente legali, per lo più vendite di sigarette, di auto usate, di prodotti elettronici.

Gli attacchi terroristici non sono più il cuore dell’attività di Hezbollah in Sudamerica da anni, anche se ancora nel 2014 è stato sventato un suo attacco in Perù a danno della comunità ebraica. Ora il Sudamerica è il centro delle operazioni globali di autofinanziamento di Hezbollah.

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