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Breaking news dall’Iran, le proteste non si placano, grave situazione dei diritti umani

gennaio 8, 2018 • Mondo, z in evidenza

di Loredana Biffo –
Iran, la rivolta prosegue, 90 studenti dell’universita di Tehran sono stati arrestati durante le proteste, lo dice il dputato del parlamento iraniano, 4 di loro sono in sciopero della fame dal 29 dicembre.

50 morti, piu di 3000 arresti, centinaia feriti e le proteste in 132 citta’ dal 28 dicembre.
Scoppiate giovedì scorso nella città di Mashhad come proteste contro il carovita e la corruzione, le manifestazioni, le più accese dal 2009, si sono diffuse a macchia d’olio in decine di città assumendo una connotazione politica contro il Governo e il presidente Hassan Rouhani, ma anche contro la potente guida spirituale della Repubblica islamica,l’ayatollah ultra-conservatore Ali Khamenei.

Nasrin Sotoudeh, è una dei pochi avvocati che in Iran si occupano di diritti umani, è stata molto avversata dal regime, rinchiusa in carcere per tre anni a causa del suo lavoro di rappresentanza di oppositori e attivisti, è stata graziata nel 2013 grazie ad un sit-in prolungato ed è riuscita ad ottenere di praticare legge ma non può prendere la difesa di nessuno perchè il regime colpirebbe duramente i suoi assistiti che per questo andrebbero incontro a morte certa. Sotoudeh sostiene che è preoccupante la situazione degli arrestati per le proteste e il loro trattamento perchè se verranno processati dal regime rivoluzionario rischiano la condanna a morte. Ricordiamo che in secondo la sharia si può essere condannati a morte in base all’accusa di “mohareb”, guerra contro Dio.

In Iran ci sono persone che sono ancora in carcere dopo gli arresti per le proteste di otto anni fa, Abdolfattah Sosltani, collega di Nasrin Sotoudeh è stato condannato a 10 anni di carcere ed è in prigione da sette solo per aver svolto le sue funzioni di avvocato. Si temono repressioni durissime, violenze e torture per coloro che si trovano in carcere, che normalmente vengono diffidati dal regime dall’affidarsi a degli avvocati; nel frattempo è stato chiuso il centro dei difensori per i diritti umani dei manifestanti.

Il ruolo dell’Europa e dell’Italia dovrebbe essere di fare pressione sul regime perchè vengano rispettati i diritti degli arrestati e dei loro avvocati. Intanto Molte le uccisioni sono già avvenute durante gli scontri hanno perso la vita 50 persone e 3000 almeno sono state arrestate, il video sotto contiene le immagini di un’esecuzione di un padre che saluta la sua bambina prima di morire, perchè il regime quando fa le esecuzioni obbliga le famiglie ad assistere. Questo regime viola perennemente i diritti umani oltre ad aver impoverito il paese per perseguire il suo obiettivo espansionistico in ambito del terrorismo internazionale.

Nella memoria di Majid E Hussein ḵạwwsy̰

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