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Alghero 2018, capitale mondiale del Jazz

gennaio 5, 2018 • Paralleli, z in evidenza

 

di Luigi Coppola –

Il fascino di inedite alchimie sonore con il concerto del Gavino Murgia – Mino Cinelu – NguyênLê TRIO, inaugura al Poco Loco ad Alghero il prossimo 5 gennaio una nuova stagione d’oro per il Jazz mondiale che trova nella Riviera del Corallo una suite congeniale.

Il concerto aprirà la prima tranche del Jazz Club Network, la rassegna organizzata da CeDAC nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna, con la collaborazione artistica di Sardegna Concerti.In ribalta nello storico club dinner algherese tre straordinari artisti – il sassofonista e polistrumentista nuorese Gavino Murgia e il chitarrista di origine vietnamita Nguyên Lê (che ha diviso il palco con artisti come Carla Bley, Steve Swallow, Randy Brecker, Toots Thielemans, Steve Lacy, Gil Evans e Quincy Jones) e il percussionista francese Mino Cinelu – batterista di Miles Davis nel fortunato tour che segnò il ritorno sulla scena del grande trombettista statunitense all’inizio degli Anni Ottanta, da cui fu tratto l’album “We Want Miles”, cui seguirono le collaborazioni con i Weather Report, con Kenny Barron e numerosi altri artisti – da Gil Evans a Michel Portal, da Sting a Geri Allen.

Il progetto musicale proposto vive in un viaggio immaginifico sul filo delle note, tra echi ancestrali e rimandi alle antiche civiltà del Mediterraneo come alla cultura e alle melodie tradizionali del Vietnam e alle suggestioni e alle metriche caraibiche che affiorano in un frame di matrice squisitamente jazzistico, frutto dell’incontro fra tre raffinati interpreti della musica improvvisata.
Il progetto originale vedrà la luce sui palcoscenici dell’Isola e produrràun disco pubblicato dall’etichettaS’Ard Music: un accattivante intreccio tra le voci acute e gravi dei sassofoni, le vibrazioni degli strumenti a sei e quattro corde con i ritmi incalzanti e variegati scanditi su piatti e tamburi, tra sperimentazione senza confini.

Il palinsesto si articola in più location (a Sassari al Vecchio Mulino, a Cagliari al Jazzino, a San Gavino Monreale al Teatro Comunale) con appuntamenti davvero straordinari.
A gennaio un’originale ensemble, battezzato col nome di Fratello Joseph Family Affair, con musicisti di grande lignaggio come Roberto Ottaviano al sax soprano, la taiwanese Yu Ying Hsu al pianoforte, Giuseppe “Fratello Joseph” Bassi al contrabbasso e la vulcanica percussionista americana Tina Raymond.

A febbraio sarà la volta di “Un mondo di voci”, progetto musicale nel segno di Fabrizio De André, Ivano Fossati, Francesco Guccini e Paolo Conte, sviluppato da tre grandi solisti che hanno collaborato e scritto musiche per questi mostri sacri della musica d’autore e collaborano costantemente con tanti altri grandi della musica italiana (Mina fra gli altri): il batterista Ellade Bandini, il chitarrista Giorgio Cordini e l’oboista e polistrumentista Mario Arcari.

A marzo sarà la volta del quartetto del batterista Mark Guiliana, con tre partners di lusso come Fabian Almazan al pianoforte, Jason Rigby al sax e Chris Morissey al basso.
Aprile saluterà l’arrivo degli americani: Dave King Trucking Company, vulcanica formazione del percussionista e compositore del Minnesota David King, con Chris Speed al sax tenore e clarinetto, Brandon Wozniak ai sassofoni e Chris Morissey al basso.
L’epilogo di maggio vedrà ancora tre grandi appuntamenti con un gran finale il 18 al Poco Loco con il Quartet “Salida”, diretto dal pianista Giovanni Guidi pianista insieme al tastierista e compositore cubano (ma residente a New York) David Virelles, il contrabbassista Dezron Douglas e il batterista Gerald Cleaver.

Jazz Club Network s’incrocia ad Alghero con l’altra iniziativa internazionale,JazzAlguer (http://caratteriliberi.eu/2017/12/08/paralleli/jazzalguer-paolo-fresu-campo-nord-sardegna/)
, il cui esordio, lo scorso 23 dicembre ha visto la prima assoluta nell’isola di “Altissima Luce”, il Laudario di Cortona secondo Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. Un originale progetto fra Jazz e sacro, realizzatosi nel suggestivo scenario della Cattedrale di Santa Maria. L’articolata rassegna che prevede un appuntamento mensile di alto spessore artistico sino al prossimo luglio, tornerà in Riviera il prossimo 27 gennaio al teatro Civico.

In programma “Jester of Jazz” con Filomena Campus Quartet. La vocalist jazz, compositrice e regista teatrale, trasferitasi a Londra sin dal 2001, proporrà con Steve Lodder al piano, Dudley Phillips al contrabbasso e Rod Youngs alla batteria, brani tratti dall’omonimo progetto originale. Standard jazz allo stato puro contaminate da incursioni e visioni teatrali dei migliori autori italiani visitati con l’estro della performer sarda.

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