MENU

JazzAlguer, Paolo Fresu in campo per il Nord Sardegna

dicembre 8, 2017 • Paralleli, z in evidenza

di Luigi Coppola –

“Ha un senso un’altra rassegna di jazz in Sardegna? Crediamo di sì. Soprattutto se questa si consuma nella città più bella dell’isola. Città catalana che offre non solo spiagge incontaminate e natura selvaggia ma anche un centro storico vivo e una lingua arcaica. E ha un senso se ciò avviene coinvolgendo le migliori menti creative della città. Costruendo così una serie di eventi di respiro internazionale, collocandoli in un momento diverso rispetto alla ricca proposta estiva e incentivando la destagionalizzazione turistica e culturale”. Poche parole, sobrie e chiare nella cifra semplice del musicista sardo più noto nel mondo contemporaneo, hanno seguito tante altre, utili e rituali, di una schiera di soggetti istituzionali accorsi nell’elegante auditorium delle tenute Sella & Mosca ad Alghero nella tarda mattinata del sei dicembre.

E’ stato Antonio Posadinu, direttore relazioni esterne di Sella&Mosca a fare gli onori di casa introducendo al tavolo di presidenza gli ospiti accreditati agli interventi. Unanimi nel affermare lo sforzo di sollevare un territorio, quello del Nord Sardegna, piegato oltre che da una crisi socio economica sistemica da inopportune (per usare un eufemismo) azioni della politica regionale contrarie al favorire l’attrazione di flussi economici importanti – turisti e nuove iniziative indotte – dall’inopinata esclusione dell’aeroporto di Alghero e del porto di Porto Torres dal piano nazionale dei trasporti per l’isola a tutta una serie di scelte programmatiche (leggi finanziamenti) escludenti il triangolo a nord ovest che volge verso la Spagna.

Gli amministratori cittadini, il sindaco Mario Bruno e l’assessora alla cultura Gabriella Esposito hanno fatto coro nel voler tenere alta l’immagine cittadina, rimbalzata in tutto il mondo lo scorso anno grazie all’aver ospitato la partenza del giro ciclistico d’Italia numero cento e avere tenuto testa fino all’ultimo lo spareggio con la città di Palermo aggiudicatasi l’assegnazione di “Capitale italiana della cultura 2018”.
Il refrain di questo notevole sforzo di progettazione da parte dell’amministrazione cittadina, sostenuto dai rappresentanti delle altre istituzioni in campo (Camera di Commercio, Fondazione di Sardegna, Banco di Sardegna) è stato propedeutico a colmare un vuoto non solo culturale, percepito in modo netto dalla città e da tutte le forze economiche, ritornate in forte criticità dopo qualche spiraglio di luce riflessa.

In questo scenario la scelta di JazzAlguer va oltre i canoni di un pur importante cartellone artistico musicale, ingaggiando come testimoni e cervelli creativi due creativi puri e globali come Paolo Fresu nella musica e Antonio Marras nella moda. Il braccio operativo comunale, la Fondazione Meta sostenuta da patrocini importanti compresa la Diocesi di Alghero Bosa (la Cattedrale di santa Maria e altre due chiese cittadine ospiteranno spettacoli di autorevole statura internazionale), si avvarrà per la promozione della prima edizione dell’associazione culturale Bayou Club-Events. Quest’ultima rappresentata da competenze di primo piano nel raccordo musica – territorio come il contrabbassista Salvatore Maltana (partner in tante collaborazioni musicali con lo stesso Fresu) e Marco Ciccarella.

Lo stesso Maltana curerà la direzione artistica dell’UNESCO Internazional Jazz programmato per il 29 e 30 aprile nel palinsesto del progetto, che vedrà anche un contest con la selezione di giovani band che avranno l’opportunità di una vetrina importante. Davvero ricco il carnet degli appuntamenti, uno per ogni mese, sino all’epilogo fissato al 31 luglio con l’esibizione di Jan Garbarek al parco di Tramariglio.

L’incipit sarà sabato 23 dicembre (ore 21,30) nella cattedrale Santa Maria con un concerto natalizio. “Altissima Luce”, titola il Laudario di Cortona diretto da Paolo Fresu e Daniela Di Bonaventura. Con l’affiatato duo suoneranno Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alla batteria, l’Orchestra da Camera di Perugia e il gruppo vocale Armoniosocanto diretto da Franco Radicchia. Il progetto esordì in prima assoluta a Umbria Jazz nel 2016 e in seguito nei principali festival italiani e in diverse chiese fra le più belle d’Italia.
Paolo Fresu ha scelto e arrangiato con Di Bonaventura tredici della quarantasette laudi del Laudario di Cortona (tredicesimo secolo), un affresco, espressione della musica popolare sacra .

Numerose le presenze internazionali anche di origini sarde in questa prima edizione di JazzAlguer: da Filomena Campus con il suo quartetto a una speciale reunion del trio Cadmo (Antonello Salis, Riccardo Lay, MarioPaliano), circa quaranta anni dopo il suo primo esordio, la stessa Franca Masu, voce catalana che si esibirà anche con Eugenio Finardi oltre che con il già citato algherese Salvatore Maltana.
Senza poter dimenticare il maestro Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli e il Quartetto d’Archi Alborada. Una rassegna diversa da tutte le altre consolidate nell’isola, anche dalla longeva creatura fondata a Berchidda dallo stesso trombettista trentuno anni or sono, quel Time in Jazz, capace di veicolare luoghi e suoni campestri del Logudoro ai piedi del Limbara, in tutto il mondo.

Da pochi giorni in libreria un nuovo progetto editoriale di Paolo Fresu, per i caratteri di Franco Cosimo Panini, offre uno straordinario memoriale di questo speciale percorso Un vero atlante che racconta con le parole del trombettista e tante inedite immagini, i sei lustri trascorsi del Time In Jazz. Un’opera omnia, rallegrata con una grafica accattivante dai colori sgargianti tipici un entusiasmo fanciullesco, cifra di tutto il movimento jazzistico.
Un moto virtuoso che connette popoli, arti e musiche, Al centro una musica che vibra forte l’isola nel cuore del Mediterraneo.

Print Friendly, PDF & Email

Comments are closed.

« »