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Le nuove frontiere della genetica

novembre 5, 2017 • Paralleli, z in evidenza

Redazione –

CRISPR è l’acronimo di Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats, traducibile in italiano con “Brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari”. Si tratta di una tecnica per la modificazione genetica che rivoluzionerà il settore delle biotecnologie, sia in agricoltura che in medicina, aprendo prospettive inimmaginabili fino a qualche anno fa.

Già nella fase iniziale di sperimentazione CRISPR si era rivelato utile per modificare il codice genetico degli esseri viventi in modo più veloce ed economico di altre tecnologie, ma con precisione insufficiente. Il 25 ottobre 2017 ricercatori di Harvard e del MIT hanno pubblicato due articoli su Science che illustrano come ogni gruppo abbia trovato il modo di rendere CRISPR più preciso e affidabile e di applicarlo anche al RNA.

Questi livelli di precisione permettono di utilizzare CRISPR per personalizzare la medicina e i metodi di cura e per modificare piante e animali, inoltre l’applicazione della tecnica al RNA permette di apportare modifiche soltanto temporanee al codice genetico. È probabile che in futuro la ‘chirurgia genetica’ sarà il metodo di cura utilizzato per molte malattie, soprattutto per quelle attualmente incurabili.

Prima che CRISPR sia politicamente accettato e sviluppi tutto il suo potenziale passeranno anni, ma prima o poi questa tecnica rivoluzionerà sia la produzione di alimenti sia la medicina, nel mondo intero. Saranno i paesi con una minore regolamentazione e con più interessi geopolitici nel settore biotecnologico, come la Cina, ad adottare per primi CRISPR su larga scala.

Del resto anche la questione della resistenza dei batteri agli antibiotici è uno dei maggiori problemi che preoccupano i responsabili della sanità pubblica e i ricercatori. In molti paesi del mondo grandi quantità di persone hanno già ripreso ad ammalarsi e a morire di una nuova forma di tubercolosi, causata da un batterio che resiste ai vecchi antibiotici. Molti altri batteri responsabili di gravi malattie sono diventati difficilissimi da debellare.

Ora un’apertura e una speranza giunge da una scoperta dei ricercatori del Technion di Haifa (Israele) che hanno dimostrato, grazie a sistemi tecnologici avanzatissimi, che è la forma degli amiloidi (proteine che formano fibre) la chiave di controllo della tossicità dei batteri. Utilizzando questa scoperta, si potranno escogitare nuove strategie per rendere i batteri inoffensivi.

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