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Le milizie sciite iraniane attaccano Kirkuk, è pulizia etnica

ottobre 16, 2017 • Medio Oriente, z in evidenza

 

Redazione –

Si sta consumando in queste ore la tragedia di Kiurku, dove le milizie schiite iraniane hanno avviato  una operazione massiccia di pulizia etnica della popolazione curda. E’ in corso una fuga immensa di persone, ma giornali ne riportano solo qualche centinaia. Le efferate violenze fra l’esercito iracheno e le milizie curde hanno portato i due fronti fino ad oggi alleati contro lo Stato Islamico a far perdere il controllo della situazione dopo una importatne operazione di Baghdad finalizzata a riprendere i controllo di una base militare e dei pozzi petroliferi. Il Primo Ministro irakeno Haider al-Abadi ha dichiarato alla tv di stato di Stato di non voler far la guerra ai cittadini curdi. In realtà ha dato ordine alle forze armate di riassumere il controllo su Kirkuk. Testimoni locali riferiscono di numerosi feriti tra i curdi.

Macchine piene di civili in fuga di 20 Km disposte in 5 colonne. Nella foto equivalgono a 20.000 macchine e 80.000/100.000 persone e la colonna va avanti da ore. Ieri le milizie sciite avevano ordinato ai Curdi (50% della popolazione di Kirkuk) di lasciare le loro case. Oggi hanno bruciato case e attaccato civili.

la pulizia etnica fatta dalle forze di Assad e dalle milizie sciite filo iraniane in Sirianon è certo una novità.  La popolazione siriana e’ stata terrorizzata anche con uso di gas nervini o tossici. I poveri profughi hanno inondato l’ Europa in questi ultimi anni. Ma in Europa l’ informazione arriva distorta oppure non arriva affatto.

Ora la pulizia etnica avviene ancora una volta davanti ai nostri occhi e nel silenzio assoluto dell’ Europa. Da ieri mattina è in corso un’operazione da parte di forze speciali irachene e milizia sciite Al Shaabi nei confronti dei Curdi nella città di Kiurkuk; il portavoce de Governo centrale iracheno è letteralmente nelle mani dell’Iran e degli sciiti, lo ha confermato il Generale Qassem Soleimani capo delle forze speciali Al Quds che si trova al comando dell’attacco. Le Guardie della Rivuoluzione Islamica Iraniana sono diventate portatrici di conflitto e terrorismo in tutto il medio oriente.

I valorosi Peshmerga fedeli a Barzani resistono ma muoiono a centinaia, non siamo in presenza di una solita operazione di terrorismo ma di pulizia etnica feroce e determinata. Decine  di Peshmerga fedeli a Barzani (PDK), che difendono ancora Kirkuk,  sono stati decapitati della forze sciite.

Centinaia di migliaia di abitanti di Kirkuk sono stati forzati a scappare dalla citta’. Le milizie sciite hanno attaccato i curdi con mezzi pesanti, rastrellando i villaggi al confine della citta’, massacrando civili e bruciando le case. Tra chi fugge molti curdi ma anche cristiani che si erano riparati a Kirkuk per sfuggire ai tagliagole dell’ ISIS.

I Curdi del PUK della tribu del ex Presidente Talabani, quelli confinanti con l’ Iran, hanno deciso all’ improvviso di ritirarsi e hanno permesso alle milizie sciite di avanzare e prendere controllo di centri vitali per la difesa della citta’. Qassem Soleimani si e’ visto presso la citta’ Curda di Sulaymaniyya  ieri sera prima dell’ attacco.

Tutto questo avviene a poche ore dal discorso del Presidente americano D. Trump che aveva confermato le sue intenzioni di inserire le Guardie della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni che sponsorizzano il terrorismo e di fermare l’ avanzata dell’ Iran nella regione. Il Congresso Americano ha  minacciato Iraq e Iran di ritorsioni se non fermeranno l’ attacco  e la pulizia etnica contro i curdi. Ma nonostante ciò l’ attacco continua.

Kirkuk e’ importante per diversi motivi. Innanzitutto vi sono pozzi che producono almeno 250.000 barili di petrolio al giorno. Inoltre l’ Iran ha intenzione di costruire un pipeline per esportare il proprio petrolio, la via di Kirkuk e’ una delle  preferite per raggiungere la Siria e lo sbocco al mare mediterraneo.

 

 

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