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Il Nagorno-Karabakh tra diritto internazionale, Corte Penale Internazionale e la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del giugno 2015

settembre 26, 2017 • Io Leggo

Redazione –
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo si è recentemente espressa sul caso “Chiragov e altri contro Armenia”. Il caso sottoposto alla Cedu trae origine da un contezioso contro la Repubblica di Armenia risalente al 6 aprile 2005, presentato da sei cittadini azeri costretti con la forza ad abbandonare il distretto di Lachin durante l’aggressione armena.

Lo stato armeno ha sostenuto che la sua giurisdizione non si estende su una regione sovrana e indipendente quale quella del Nagorno-Karabakh.
Nel periodo dello stato Safavide, l’intero territorio dell’Azerbaigian era composto da quattro macro distretti. Verso la fine del 1700, in Azerbaigian si contavano ben venti entità sovrane feudali. L’avvento della Rivoluzione Russa del 1917 fu l’occasione per Azerbaigian e Armenia di proclamare la propria indipendenza dalla Russia zarista.

Insieme alla Georgia, i tre territori formarono la Repubblica Transcaucasica, che si dissolse nel 1918 dopo una breve vita. Armenia e Azerbaigian tentarono di divenire membri della Società delle Nazioni, ma la loro domanda fu respinta dall’Assemblea delle Nazioni Unite.
Durante la Rivoluzione di febbraio, nel Caucaso venne proclamata una Repubblica Federativa Transcaucasica, fedele al governo provvisorio.

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