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Il carrozzone dell’Unrwa

settembre 24, 2017 • Paralleli, z in evidenza

 

di Niram Ferretti –

Nel 1975 viene creato all’ONU il Comitato per l’Esercizio dei Diritti Inalienabili del Popolo Palestinese. Non esiste al Palazzo di vetro nessun altro comitato equivalente. Non esiste per gli armeni, non esiste per i curdi, non esiste per i ceceni, non esiste per i rowinga.

Esiste solo per i palestinesi. Tra tutti i popoli senza una loro patria nazionale, soltanto il popolo palestinese apparso improvvisamente sul proscenio della storia nel 1967, dopo la fine della Guerra dei Sei Giorni, ha “diritti inalienabili”. Esso è anche l’unico popolo al mondo per il quale il diritto di rifugiato è ereditario.

Compito dell’ONU dal 1967 in poi è stato quello di fornire alla “causa palestinese” il posto d’onore rispetto a qualsiasi attra causa relativa alla presunta o reale violazione di diritti umani.

Nel 1979 venne costituita una speciale divisione all’interno di questo comitato conosciuta come “Divisione per i Diritti dei Palestinesi”. Non troverete nulla di simile relativamente ai diritti dei curdi, dei ceceni, dei rowinga, degli armeni, nè relativamente ai diritti di tutti gli ebrei cacciati dai paesi arabi a partire dal 1948 in poi. Non troverete nemmeno alcuna speciale divisione per i diritti dei cristiani discriminati, cacciati e massacrati progressivamente, sempre nei paesi musulmani negli ultimi decenni.

Ogni anno l’ONU sponsorizza il giorno di solidarietà per il popolo palestinese. A maggio, sempre ogni anno, è invece l’occasione di un’altro giorno di solidarietà e lamentazione, quello della Nakba (la catastrofe), l’esodo forzato durante la guerra del ’48 di circa 700,00 arabi palestinesi come conseguenza del conflitto. Guerra di aggressione nei confronti degli ebrei il cui scopo era quello del loro completo annichilimento.

Non troverte nemmeno il giorno della “nakba” armena, curda, cecena, rowinga, ebrea, cristiana, in questo ultimo caso “nakba” fondata esclusivamente sulla discriminazione religiosa e non etnica.

L’UNRWA, creato nel 1949 dietro sollecitazione americana per fornire una assistenza temporanea a coloro i quali erano stati sradicati dalla guerra, oggi lavora esclusivamente per i palestinesi. 30,000 persone al servizio di 5 milioni, mentre l’UNHCR (l’Alto Commissariato per i Rifugiati) consta di uno staff di 7,685 persone al servizio di 39,9 milioni.

Al di là dell’evidente sproporzione, lo scopo dell’UNRWA è quello di mantenere in vita il diritto al ritorno di 5 milioni di palestinesi, moltiplicatesi nel tempo in virtù dello statuto ereditario di rifugiato esteso a QUATTRO generazioni.

L’ingresso in Israele di 5 milioni di arabi palestinesi sancirebbe l’immediata fine di Israele come Stato ebraico. Dunque l’UNRWA lavora da 42 anni per la capitolazione di Israele e per perpetuare la leggenda del “popolo” dispossessato dalla sua terra dai “colonialisti ebrei”.

E’ una necessità che questo carrozzone all’insegna di una grande truffa storica venga chiuso una volta per sempre.

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