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Alla scoperta di Chişinau: la “città della pietra bianca”

luglio 20, 2017 • Cultura e Società, z in evidenza

 

di Tina Raucci*-

La Repubblica di Moldova è uno Stato situato nell’Europa dell’Est, confinante con l’Ucraina e la Romania. Dalla vicinanza geografica ai due Stati precedenti la Moldova acquisisce influenze sul piano linguistico e culturale, senza contare la cospicua presenza di cittadini di provenienza ucraina e rumena. Come riconosciuto dall’art. 13 della Costituzione di Moldova, la lingua ufficiale resta, comunque, il moldavo. Il 31 agosto ricorre la festa della Limba Noastra, letteralmente tradotto “Lingua nostra”, per celebrare l’adozione del moldavo nelle scuole, uffici pubblici, luoghi di cultura, in seguito all’indipendenza. L’ottenimento dell’autonomia della Moldova dall’URSS, nel 1991, viene invece festeggiata il 27 agosto.

La Moldova è stata, infatti, dal 1944 al 1991 una Repubblica Socialista Sovietica, dopo essere stata annessa alla Romania secondo le spartizioni territoriali conseguenti alla Prima Guerra Mondiale. La cultura del paese risente, però, dell’influsso e della derivazione ottomana, dal momento che dal XV secolo d.C. ne fu dominata. In una prospettiva internazionalistica attuale, dal 1992 la Repubblica fa parte dell’ONU.

La capitale è Chişinau, letteralmente “Sorgente nuova”: la denominazione deriverebbe da una sorgente d’acqua che, secondo leggende popolari, sarebbe stata ritrovata da monaci ortodossi. La conformazione architettonica le ha, invece, conferito la denominazione “città della pietra bianca”. Molti sono i luoghi e le attrazioni turistiche in cui recarsi.
Il principale luogo di culto per la popolazione moldava, di religione ortodossa, è la Chiesa della Trasfigurazione: imponente quanto ben radicata nella storia della Repubblica, a seguito della proclamazione di autonomia religiosa nel 1992, da parte della Chiesa ortodossa russa.

All’esterno dell’incantevole cattedrale, è possibile perdersi per ore nell’immenso mercato dei fiori, aperto per di più 24 ore su 24, tra i più caratteristici e celebri d’Europa. Non c’è un tipo di fiore o di pianta, che i più appassionati non potranno trovare. Altra attrattiva naturale della capitale, in cui potersi rilassare e concedersi lunghe passeggiate, è il Parco Stefan Cel Mare, situato nei pressi del Parlamento. Distese di prati, monumentali fontane, cura e pulizia dei minimi dettagli, accoglieranno i turisti per una giornata all’insegna del relax. E, se dovesse sorgerne l’esigenza, disponibile anche il free Wi-Fi. Nei pressi del parco, non occorre lasciarsi scappare l’opportunità di visitare il Palazzo del Governo, il Palazzo del Parlamento e il Palazzo Presidenziale. La Moldova è una Repubblica Parlamentare monocamerale, composta da 101 seggi.

Il Parlamento elegge il Capo dello Stato, che a sua volta conferisce mandato politico al Capo del Governo, previa fiducia della stessa Camera. La principale attrattiva di Chişinau resta l’imponente quanto affascinante Arco di Trionfo, ufficialmente conosciuto con la denominazione di “Porta Sacra”.
Il famosissimo monumento fu costruito nel 1841 e non risentì della distruzione architettonica del secondo conflitto mondiale, quanto le altre strutture della città. Se si ha la possibilità di recarvi in Moldavia nel periodo autunnale, non si può perdere la Festa del Vino, che ricorre nella prima metà di ottobre.
Si tratta di una kermesse ultradecennale, in cui è possibile degustare a Chişinau i migliori vini di produzione moldava, accompagnati da degustazioni di formaggi e salumi tipici. Non mancheranno nelle piazze e per le strade esibizioni musicali e processioni dei cittadini, nel rispetto del fascino di una tradizione senza tempo.

 

*Analista geopolitica, collabora con Domenico Letizia e Giuseppe Ferraro nella promozione dei rapporti economici, politici e culturali tra Italia e Moldova

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