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“Sapori d’Italia” in Cina

aprile 3, 2017 • Mondo, z in evidenza

Colombo

 

di Domenico Letizia –

L’internazionalizzazione dei mercati resta una priorità per le nostre aziende e eccellenze; la metodologia della promozione del Made in Italy all’estero è un processo fondamentale per la crescita economica locale e transnazionale.
Tra i paesi che rappresentano una sfida per la nostra penisola vi è la Cina. Nel contesto della globalizzazione l’ingresso preponderante della Cina ha modificato gli equilibri delle economie dei Paesi occidentali.

La Cina attrae principalmente per due ragioni: la sua dimensione e l’alto tasso di crescita del mercato, che l’ha portata a diventare in pochi decenni la seconda economia mondiale subito dopo gli USA. Con un’area geografica paragonabile a quella degli Stati Uniti, in Cina vivono miliardi di persone, che rappresentano un quinto della popolazione mondiale.
Grazie ad alcune associazioni, da sempre impegnate nella diffusione e promozione dell’internazionalizzazione e promozione dei prodotti italiani, quali Sinergitaly, presieduta da Riccardo Di Matteo, e l’Associazione “Arte Italia Cultura”, presieduta da Giuseppe Colombo, si è svolto a Shangai, dal 23 al 31 marzo, l’evento “Sapori d’Italia” in Cina, organizzato grazie anche alla collaborazione del Presidente dell’Associazione Cina Italia e Presidente del Club Ferrari a Shangai, il senatore cinese Zhu Yuhua.

Sinergy Italia

Tra gli organizzatori e i partecipanti all’evento, inoltre, ci sono stati il professore Hu Jinxing Honorary Presidente dell’Associazione Cina-Italia di Shanghai, He Zhengyu, Director of More Love Foundation China, Huang Yuejing, Presidente del Senato della Provincia dello Jiangxi, Zhu Yuhua Presidente della Scuderia Ferrari Club China, Elio Zhu, Execution Director of Association China-Italy in Shanghai, Fei Haoping, Vice Presidente dell’Associazione Cina-Italia di Shanghai, Zhong Zhisheng Sindaco di Jingdezhen City e Dong Lixin, Segretario del partito di Jingdezhen City.
In questo elaborato si sono volute analizzare le opportunità e le minacce che il Made in Italy riscontra in questo mercato e le azioni che imprese e Governo mettono in atto per gestire una presenza commerciale costante, focalizzandosi in particolare sul settore dell’agro-alimentare, del turismo, della moda e dell’arte.

Il settore dell’agro-alimentare è sempre stato uno dei pilastri fondamentali del Made in Italy, garantendo il successo del sistema produttivo italiano sia sul mercato locale che su quelli internazionali e contribuendo alla costruzione dell’immagine dell’Italia quale Paese di produzioni ad elevato valore aggiunto.

La Cina, sebbene spesso vista come una temibile concorrente del Made in Italy in quanto la produzione a bassissimi costi in settori base dell’economia italiana e il problema della bassa regolamentazione relativamente al dilagarsi del fenomeno della contraffazione, è contemporaneamente vista sempre più come un potenziale mercato di sbocco dalle altissime prospettive anche per le imprese italiane.
La promozione di tali progettualità può sviluppare ulteriori capacità di rafforzamento culturale, contrasto all’illegalità e diffusione di diritti in materia di lavoro.
Tale evento, grazie all’azione del senatore Zhu Yuhua, continuerà a maggio, in Italia, con l’obiettivo di far conoscere le potenzialità dei mercati cinesi alle aziende italiane che intendono aprire i propri orizzonti e internazionalizzare i propri mercati e prodotti.

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