MENU

Cornacchione e Ramazzotti sul palco, applausi a Sassari.

febbraio 20, 2017 • Cinema e Dintorni, z in evidenza

DSC_0006

di Luigi Coppola –

S’infiamma a Sassari la rassegna di prosa invernale organizzata da Cedac, giunta al quinto appuntamento del cartellone nella serata del quindici febbraio. Prima regionale assoluta sul palco del teatro comunale per un testo brillante di due autori contemporanei francesi: Sylvain Meyniac e Jean Francoi Cros. “Ieri è un altro giorno!”, il titolo della piece che ha spopolato nelle ultime due stagioni teatrali parigine, conquistando la nomina come migliore commedia al premio Molière 2014.

Con la regia di Eric Civayan, la traduzione italiana di Luca Barcellona e David Conati propone come protagonisti uno stupefacente duo: Gianluca Ramazzootti e Antonio Cornacchione. Il primo veste i panni di un solerte avvocato, l’irreprensibile Pietro Paolucci risorsa portante di un noto studio legale; il secondo sarà il suo alter ego, l’intruso invisibile (per tutti gli altri comprimari) sulla scena, elemento surreale e catalizzatore nella rocambolesca vicenda che si consuma interamente nell’ufficio di Paolucci dove precedentemente il titolare, l’avvocato Bernardo con il genero Federico, hanno alterato in modo truffaldino i documenti di un delicato fascicolo concernente un ingente contenzioso finanziario.

Gli stessi hanno indotto lo stesso meticoloso Paolucci a distruggere l’unica copia di un testamento lasciato ad una facoltosa neo vedova, l’appariscente signora Varda, rivoltasi ai legali proprio per impugnare il manoscritto del coniuge appena deceduto che la escluderebbe dall’intero patrimonio ultra milionario a esclusivo beneficio della sua unica figlia.

Sul prologo di queste due operazioni contrastanti palesemente la deontologia professionale e l’etica alle quali è saldamente ancorato il Paolucci (abbagliato dalla prospettiva di una ambita promozione nella sede di Londra), irrompe in scena proprio il fantasma del marito Varda, appena deceduto, visibile solo all’unico dipendente modello e, dotato di un diabolico potere in grado di replicare a suo piacimento alcuni eventi temporali, modificandone gli effetti in base alle esperienze già vissute, avvia una collezione di equivoci seriali, sfibranti per il già pignolo Pietro. Sottoposto a un inconsapevole intenso mobbing che lo espone a evidenti turbe psichiche inscenate con gli ottimi colleghi sul palco, compresa la splendida Milena Miconi nel ruolo di segretaria.

La tecnica del replay reiterato, simile al ciclo impallato di una moviola, riscrive in chiave moderna alcuni tratti del vaudeville francese con una prosa al fulmicotone. Accertata la magica presenza del folletto fantasma, scampato alla follia e al complotto impunito dei colleghi, si realizza la svolta con una rocambolesca inversione di cause ed effetti. Emerse anche le reali intenzioni poco nobili della vedova, sua ex consorte, il fantasma Cornacchione stringe un’alleanza con l’avvocato Paolucci che manderà all’aria tutti i piani delittuosi dei comprimari.

Il nuovo rapporto, costellato ancora da gag esilaranti, sfocerà in un elogio dell’amicizia e dell’onestà con un finale premiante per l’ex vittima sgobbona e maniacale. La commedia confeziona con ritmi piacevoli una fabula contemporanea dove l’umanità implode fra torbide passioni e serene debolezze. E’ il Teatro che piace soprattutto per la bravura degli attori. Professionisti avvezzi ad una gestualità corale e al corretto spazio temporale fra mimica e battuta che amplifica oltre le migliori scenografie possibili e la scelta appropriata di musiche e costumi, l’adrenalina e l’empatia del parterre.
Pubblico in visibilio nell’ovazione finale, ancora più per un improvvisato bis finale che vede il più noto Cornacchione avventurarsi in un improbabile e comico ringraziamento in sassarese.
C’è anche lo spazio per la grande danza classica nel cartellone Cedac con una originale versione di “Anna Karenina” in programma il prossimo ventiquattro febbraio con l’opera del Balletto di Milano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »