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Bergoglio e la “povera” donna

febbraio 15, 2017 • Ipparchia Docet

 

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di Maria Teresa Busca –

Neanche Alessandro VI, papa Borgia, che di donne ne aveva conosciute in modo biblico molte, si era mai azzardato a parlarne.
Ma Bergoglio, che potremmo soprannominare un bel tacer non fu mai scritto, in un’omelia del 9 febbraio 2017, che è un saggio di vibrante creazionismo, ricorda come la donna fu creata da Dio per l’uomo, dopo gli animali, naturalmente. L’ultima fin dall’inizio. E l’uomo, sempre ben disposto verso l’ultima venuta –sembra suggerire il Papa- l’acchiappa e la fa sua

. Ma per far questo, ci illumina il Nostro, prima l’ha sognata perché “per capire una donna è necessario sognarla”. Come dargli torto? Nel sogno si può realizzare tutto, sognare è molto più semplice che conoscere e l’uomo, nell’interpretazione bergogliana, non ama impegnarsi troppo, visto che c’è già la donna per questo.

Si apprende inoltre, udite udite, che la donna non è fatta per lavare i piatti, ma per portare l’armonia. “Senza la donna non c’è armonia” sentenzia l’intenditore di tutto un po’. Chissà che cos’è l’armonia nel Bergoglio-pensiero.

Potrebbe essere l’arte di accarezzare, infatti prosegue imperterrito: “è lei che porta quella armonia che ci insegna ad accarezzare”, per concludere che: “a me piace pensare – ma questa è una cosa personale – che Dio ha creato la donna perché tutti noi avessimo una madre”.
E questo è il finale travolgente dell’intervista. Ecco che la donna è stata sistemata una volta per tutte: è stata creata soltanto per essere madre e portare armonia.
Che dire di questo tuttologo che non riesce a frenare la lingua un attimo?

Che la Chiesa ami depotenziare la donna relegandola nel ruolo di madre non è certo una novità, quello che sempre stupisce di Bergoglio è la sua abilità di fantasista, la sua incapacità di approfondimento, il continuo marketing di se stesso come innovatore, quando si può facilmente comprendere come tutto ciò che dice e fa sia di facciata.

Eppure è uno degli uomini più potenti, sarebbe giusto aspettarsi una profondità di pensiero, invece ci si trova davanti a un uomo ridanciano che vuol menare tutti per il naso. In fondo dispiace che le occasioni di crescita che il mondo oggi propone non siano mai colte e tutto si risolva sempre in una carnevalata.

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