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Istanbul, sale il bilancio delle vittime

gennaio 1, 2017 • Comunicati Stampa

 

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Redazione –

Non ci sono italiani coinvolti nel sanguinoso attacco di stanotte alla celebre discoteca ‘Reina’ del centralissimo quartiere Besiktas di Istanbul. Ne ha dato notizia il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. E queste sembrano essere finora fra le poche certezze che emergono dopo 15 ore dall’attacco, che è ancora largamente avvolto nella confusione e ancora non è stato rivendicato: non si sa con certezza se il terrorista abbia agito effettivamente da solo.

Diciotto anni, occhi e capelli neri: Leanne Nasser, israeliana, originaria della città di Tira, è la prima vittima identificata della strage di Capodanno alla discoteca di Istanbul.

Il bilancio della strage, reso noto dal ministro dell’Interno turco, Suleyman Soylu, è di 39 morti, fra i quali vi sono 15 stranieri. Fra questi cittadini sauditi, marocchini, libanesi e libici e di sicuro c’è una ragazza israeliana di 18 anni, che risultava dispersa e della cui morte ha dato conferma il ministero degli Esteri dello Stato ebraico. Certa è anche la morte di un agente di sicurezza, forse di polizia, che era sopravissuto il 10 dicembre scorso al duplice attentato dinamitardo al vicino stadio di calcio del Besiktas, nel quale restarono uccise 38 persone. Il governo del Belgio conferma inoltre la morte di un ventenne belga di origini turche. Ventuno vittime del Reina sono state già identificate. Vi sono inoltre almeno 69 feriti, fra i quali vi sono stranieri (anche tre francesi, riferiscono da Parigi), dei quali tre versano in gravi condizioni e uno in condizioni critiche.

L’allarme era ai massimi livelli nella megalopoli sul Bosforo, e 17 mila uomini delle forze di sicurezza erano dispiegati in tutti i punti critici. Nonostante questo non si è riusciti a prevenire l’attacco.  Al Reina c’erano almeno 700 persone, molti turisti. I feriti sono almeno quaranta. Testimoni citati dalla Cnn turca hanno raccontato che il terrorista era vestito da Babbo Natale, probabilmente per eludere in controlli.

Altre 69 persone sono state ricoverate in ospedale in seguito all’attacco terroristico contro il Club Reina, dove si stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Il governatore della città, Vasip Sahin, ha definito l’accaduto un attacco terroristico e ha reso noto che l’attentatore ha ucciso due persone, tra cui un poliziotto, prima di fare ingresso nel locale e fare fuoco sulle persone, almeno 700, che si trovavano nel locale.  Il Reina si trova nel quartiere di Besiktas, nella parte europea della città.

L’assalitore è stato ripreso – probabilmente con un telefonino – da un giornalista turco presente al party di Capodanno e il video è diventato subito virale su Twitter e sui social network.

Al momento non vi sono state rivendicazioni dell’attentato, si pensa che il recente accordo tra Erdogan e Putin sulla tregua in Siria e relativo piano di pace, che è stato approvato ieri dall’Onu, escludendo l’Isis e Al-Quaeda possa essere la causa dell’attentato da parte dei Jiadisti. E’ evidente la modalità simile all’attentato avvenuto nell’aeroporto della citta il 28 giugno 2016, dove morirono 28 pesone sotto i colpi di kalashnikov dei terroristi.

 

 

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