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Torino Classical Music Festival

luglio 10, 2016 • Torino Intorno, z in evidenza

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di Giulia Dalla Verde

A Torino la musica è di nuovo protagonista: dopo il Torino Jazz Festival e la Festa della Musica, martedì 12 luglio si inaugura la quarta edizione del Torino Classical Music Festival, a ribadire il vanto tutto torinese di offrire una delle migliori rassegne musicali in Italia.

L’iniziativa segue il successo del Festival Beethoven del 2013 (una settimana intera dedicata al grande compositore) e della rassegna intitolata a Mozart nel 2014. L’edizione di quest’anno celebra il 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, con «un omaggio alle atmosfere del Sol Levante che hanno saputo suggestionare e ispirare le note dei più grandi compositori del mondo».

Ogni sera alle 21:30, fino a domenica 17 luglio, piazza San Carlo si confermerà il salotto di Torino, ospitando una serie di opere, sinfonie e concerti, gratuiti e aperti a tutti. Un quarto d’ora prima dell’inizio, alle 21:15, verrà proiettata una guida all’ascolto a cura del critico musicale Alberto Mattioli e di Giampaolo Pretto, il direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino. L’obiettivo è quello di avvicinare il grande pubblico alla musica classica, proponendo un’utile chiave di lettura e un accesso, almeno in questa occasione, che sia davvero alla portata di tutti.

Il via ufficiale sarà dato martedì dall’Orchestra e Coro del Teatro Regio che proporrà ai presenti “Madama Butterfly”, la tragedia giapponese di Giacomo Puccini. Sarà sempre del Regio la cura del viaggio musicale dall’Europa all’America in compagnia di Dvořàk, Sibelius e Bernstein, i compositori protagonisti di venerdì sera.
L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai salirà invece sul palco giovedì 14 luglio, con una serata doppiamente dedicata a Strauss con brani di entrambi i compositori, Richard e Johann. Ancora all’Orchestra Rai, diretta per una delle ultime volte da Juraj Valčuha (dall’anno prossimo lo sostituirà James Conlon), sarà affidato l’appuntamento di sabato, con pezzi di Prokof’ev, Borodin, Respighi e la chiusura con il Boléro di Ravel.

Il cuore dell’incontro con l’Oriente batterà però domenica 17, quando sul palco di piazza San Carlo la violinista Suyoen Kim interpreterà il celebre concerto in re maggiore per violino e orchestra di Čajkovskij; la pianista Chloe Mun realizzerà invece il concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in do minore di Rachmaninoff. Dopo l’esibizione delle due artiste coreane, il Festival si concluderà con una selezione delle danze slave, op. 46, di Dvořák.

Per l’occasione verranno installati in piazza San Carlo tre maxischermi e si troveranno posizionate più di duemila sedie, ma non risparmiamo il consiglio non richiesto di portarsi eventualmente un piccolo sgabello da casa per evitare sorprese. Per tutte le informazioni e il programma completo delle iniziative: www.torinoclassicalmusic.it

Il Festival è poi impreziosito dall’iniziativa “Musica alle corti”, appuntamenti pomeridiani che si svolgeranno in parallelo all’interno dei cortili più belli della città, popolati da numerose installazioni di arte contemporanea grazie all’evento “Arte alle corti”: nove cortili e due giardini di palazzi storici trasformati in musei a cielo aperto visitabili gratuitamente fino a novembre.

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