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USA e Russia, l’accordo sulla guerra in Siria

luglio 3, 2016 • Medio Oriente, z in evidenza

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Redazione

Dopo mesi di trattative segrete, il 27 giugno 2016 USA e Russia hanno raggiunto un accordo di massima sulla guerra in Siria. È probabile che costituisca premessa all’accordo anche l’attuale improvvisa normalizzazione dei rapporti fra Russia e Turchia e fra Turchia e Israele.

L’obiettivo primario della guerra in Siria per gli Americani è la sconfitta dell’ISIS, ma l’obiettivo non può essere raggiunto finché in Siria continua la guerra civile. In questa guerra civile gli Americani e i Russi sono su fronti diversi, e questo ha sino a ora impedito il raggiungimento dell’obbiettivo comune, cioè la sconfitta dell’ISIS. Recentemente i Russi hanno addirittura bombardato il Nuovo Esercito Siriano addestrato dagli Americani, che sta ricacciando l’ISIS dal sud della Siria!

L’accordo prevede la collaborazione fra i due paesi nella guerra all’ISIS anche a livello di intelligence, oltre che a livello operativo. Definisce anche un secondo obiettivo comune, che è la guerra a Jabhat al-Nusra, cioè al Qaeda in Siria, che è una delle forze anti-Assad più forti e più attive nella guerra civile. In cambio i Russi e il governo di Assad dovrebbero fermare i bombardamenti contro gli altri ribelli siriani, definiti ‘moderati’, limitandosi a combatterli a terra nelle zone già liberate della presenza sia dell’ISIS sia di Jabat al-Nusra.

Tolti di mezzo con uno sforzo congiunto i due combattenti più forti e più pericolosi, cioè l’ISIS e al-Nusra, rimarrebbero i vari gruppi di ribelli ‘moderati’ a combattere contro Assad. Poiché Assad non avrebbe grandi difficoltà a sconfiggere questi gruppi con l’aiuto dei Russi, si potrebbe aprire la via per una possibile soluzione concordata della guerra civile, che ponga fine alla carneficina e salvi le istituzioni dello stato, con il patrocinio congiunto di USA e Russia. Ma questo è ancora di là da venire: per ora occorre vedere se l’accordo raggiunto funzionerà davvero, cioè se lo rispetterà anche Assad.

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