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Tecnologia e creazione della “criptomoneta”

maggio 7, 2016 • Economia, z in evidenza

 

Hand holding smart phone mobile with bitcoin currency symbol

Redazione

La tecnologia blockchain modifica il concetto di database. Con blockchain l’interazione degli utenti con il database è diversa, perché i dati sono modificati ed utilizzati da utilizzatori/operatori periferici, che interagendo fra di loro modificano direttamente il database per tutti.

Il software applicativo va scritto in modo diverso, al fine di permettere che ogni transazione fra due operatori periferici venga validata dagli operatori stessi in modo irreversibile, non da un sistema centrale, e divenga parte del data base, però senza rendere pubblici i dettagli delle operazioni. Il sistema diventa cosi totalmente decentrato e integrato in rete.

images_articles_home_adatta_stsemi centralizzati decentralizzati e in rete_572b29bf32580Si veda nell’immagine a fianco lo schema di un sistema centralizzato, in cui ogni periferica dialoga direttamente ed esclusivamente con il centro, lo schema di un sistema decentralizzato, in cui ogni periferica dialoga con un centro di raccolta e di elaborazione secondario, che a sua volta dialoga con il centro dell’intero sistema, e lo schema di un sistema-rete, in cui ogni operatore è un nodo di immissione ed elaborazione all’interno di una rete in cui tutti i nodi sono collegati ed ogni nodo ha pari valore gerarchico, perché non esiste un centro del sistema.

Il sistema è una rete a maglie, in cui le informazioni e le elaborazioni di ogni nodo della rete modificano immediatamente i dati disponibili per tutti gli altri nodi, in base a una serie di regole condivise, incorporate nel software.

La moneta, per funzionare, ha bisogno di una cronostoria di tutte le transazioni, chiamata blockchain. Vi sono salvati tutti gli spostamenti di denaro effettuati in bitcoin, e le verifiche di sicurezza necessarie. In questo modo si permette al computer degli utenti di verificare la validità di ogni transazione. L’autenticità di ogni transazione è protetta da firme digitali che corrispondono all’indirizzo del mittente. Nel caso di Bitcoin la crittografia viene impiegata per rendere impossibile a chiunque di spendere denaro dal portafoglio di un altro utente o alterare la blockchain.

A che cosa serviranno le reti blockchain? Per esempio alla distribuzione efficiente dell’energia o di altre risorse. La tecnologia blockchain si può usare in politica: la rete creata da Casaleggio per il Movimento 5 Stelle pare sia di questo tipo. Il futuro dirà quanto le reti non gerarchiche saranno usate in modo efficace e intelligente dalla politica.
La tecnologia è stata sviluppata e usata per la creazione e l’utilizzo di una moneta virtuale (bitcoin). Occorreranno ancora molte migliorie, ma è probabile che il primo uso veramente ‘rivoluzionario’ della nuova tecnologia consisterà proprio nella creazione e diffusione di criptomonete.

E’ diverso dal denaro che conosciamo e che utilizziamo ogni giorno e permette di scambiare denaro in un modo diverso da quello usato di solito dalle banche e con l’utilizzo della crittografia, i pagamenti sicuri sono possibili senza il bisogno di lenti e costosi intermediari.

Questa valuta pare un gioiello della tecnologia, e che in teoria dovrebbe essere in grado in futuro di cambiare la nostra concezione di denaro. Nel presente è sicuramente un sistema interessante, ma che necessita delle dovute attenzioni e cautele nell’utilizzo.

Non è sicuramente un sistema stabile dove riporre i risparmi di una vita, attualmente è usato come sistema di pagamento anche nel quotidiano. In Germania, per esempio, alcuni negozi accettano pagamenti direttamente in bitcoin dallo smartphone. Migialia di servizi online permettono di fare acquisti con questa moneta.

 

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