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Bruxelles, nient’altro che un massacro

marzo 24, 2016 • Contributi dei lettori

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Riceviamo e pubblichiamo il pensiero di una lettrice sugli attentati di Bruxelles

di Nuccia Decio

Lascio le analisi di quanto accaduto a chi, sotto diverse spoglie ne sa o finge di saperne più di altri.
Da mesi sono comparsi su di uno scenario pressoché sconosciuto esperti di Diritto ed Affari Internazionali.
Bene, più si è meglio è, purché non prolifichino i petulanti postulanti. In effetti così si sono rivelati.
È vero il Belgio è stato efferato come colonizzatore, noi occidentali abbiamo avuto la presunzione di voler esportare i diritti, dove esistevano dittatori, forse i nostri politici non pensavano a questo, bensì ai vantaggi economici che con le nuove invasioni ne avrebbero tratto.
Abbiamo assistito, pianto condiviso la sofferenza del popolo siriano, irakeno, anche libico per gli ingiusti massacri.

Il popolo è sempre stato accanto al popolo. Nonostante questa vicinanza molti di loro sono morti…. dovremmo per questo giustificare quanto accaduto e le promesse di prossimi attentati? Affermare che è la nostra ora.. Che la campana sta suonando per un”Europa già di per se agonizzante.
No a me tutto ciò non piace.
Non ci sto
Non mi piace che al grido di Hallau Akbar, dei giovani nel nostro continente, da due , tre generazioni, si facciano esplodere seminando morte fra gente che li ha forse non sufficientemente considerati ma ospitati.
Il terrorismo islamico non cerca mediazione o risposte, è un delirante portatore di morte.
Questo è il modesto pensiero di una persona che ha, conosciuto, vissuto coi padri di chi ci sta urlando DELENDA EST EUROPA.

Ora analisti, giornalisti, tornate pure a rileggere le Guerre Puniche o a ricordarci delle Crociate.

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