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Crocetta in udienza da Renzi per un patto salva Sicilia

novembre 11, 2015 • Politica, z in evidenza

 

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di Dario Cataldo

Il futuro dei conti regionali passa dal bilancio 2016/2017. Lo sa bene il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, che fresco di nomina del “governo quater” si è recato a Palazzo Chigi per discutere dell’enorme buco siciliano,insieme agli assessori Baccei, Cracolici e Pistorio. Dietro ci sarebbe un patto con il governo nazionale per dare la giusta priorità a tematiche ambientali – energia e territorio – ma soprattutto infrastrutturali.

Sul tavolo una proposta per ripianare il deficit di 1,4 miliardi di euro. Come di fatto si evince dal testo che Baccei a portato a Roma, in cui si precisa: “l’evidente sforzo di contenimento della spesa comprimibile fatto dall’attuale governo. Dal consuntivo 2013 (il governo Crocetta si è insediato a fine 2012)  la spesa comprimibile è scesa del 24,2% per un valore pari a 847 milioni.

Per il 2016 – continua il documento – il disavanzo ad oggi stimabile, avendo già considerato gli interventi correttivi è di 1,44 miliardi di euro. Non si vedono al momento soluzioni percorribili per coprire questo disavanzo senza il supporto del Governo Nazionale”. Una cifra spaventosa, che potrebbe essere pareggiata con interventi profondi, che prevedono anche revisioni allo Statuto siciliano.

Mai come adesso l’intero territorio isolano è frastagliato da innumerevoli disagi, primo tra i quali l’assenza di una rete autostradale degna di un paese civilizzato. Divisa in tante piccole realtà, vessate da problemi idrici, economici – molti comuni sono in dissesto finanziario – l’antica Trinacria è in ginocchio. Dall’incontro romano, seguirà una fase interlocutoria necessaria a stilare una tabella di marcia da seguire per invertire la rotta. Servono azioni concrete tra l’assessorato regionale dell’economia e la Ragioneria generale dello Stato.

Il prossimo step è previsto per lunedì 16 Novembre, data in cui le due parti si incontreranno per mettere nero su bianco a una strategia comune. Le instabili dinamiche interne, non permettono purtroppo di pianificare a lungo raggio. Il quarto governo Crocetta è legato a vincoli politici di coalizione, talmente sottili da essere valutati giorno per giorno.

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