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Russia e Cina: una coppia di ferro?

luglio 16, 2015 • Mondo, z in evidenza

 

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Redazione

Il 10 luglio 2015 la Shanghai Cooperation Organization (SCO) ha terminato un incontro al vertice in Russia, subito dopo la chiusura di un incontro al vertice dell’organizzazione dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) nella stessa città. Entrambi i summit servono soprattutto per valutare lo status dei rapporti fra Russia e Cina, i due paesi alla base di entrambe le organizzazioni.

Dal 2001 la SCO raggruppa Russia, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan e China (mappa a lato). Lo scopo iniziale era promuovere la collaborazione economica e politica attraverso le frontiere, per prevenire potenziali rivalità interetniche in Asia Centrale. Per la Russia l’Organizzazione era fondamentalmente uno strumento politico, utile per promuovere accordi di cooperazione militare a est dei propri confini. Per la Cina era uno strumento di penetrazione economica. La Cina vede nell’economia uno strumento di potere, in quanto utile a mantenere legami di reciproco interesse con i vicini. Entrambi i paesi hanno interesse a rendersi autonomi dal potere degli USA, ma la Russia teme soprattutto la potenza militare degli USA, la Cina invece ne vuole limitare la potenza commerciale e finanziaria.

L’organizzazione dei BRICS (mappa a lato) ha come obbiettivo la creazione di un corridoio economico capace di essere totalmente indipendente dagli USA e dall’Europa. Nata nel 2006, ha per scopo la creazione di istituzioni finanziarie alternative al FMI e alla Banca Mondiale. Entro fine mese i paesi BRICS istituiranno la New Development Bank, con capitale iniziale di 100 miliardi di dollari.

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Presto la SCO potrebbe incorporare anche l’India e il Pakistan. La Cina si è opposta all’ingresso dell’India sino a poche settimane fa, perché la considera il paese rivale potenzialmente più pericoloso, sia per la vicinanza, sia per l’enorme popolazione. Ora però pare che la Cina abbia deciso che è meglio affrontare l’India all’interno di organizzazioni di cooperazione basate sull’alleanza Russia-Cina, piuttosto che tenerla alla larga. La Russia ha grandemente insistito, perché per la sua sicurezza la collaborazione con l’India è essenziale. L’India è sempre stato il maggior mercato per le armi russe. Una SCO che unisse la Russia e i due più popolosi paesi del mondo, escludendo gli Stati Uniti, avrebbe un potenziale politico ed economico capace di rovesciare gli equilibri globali.

Lo sviluppo di organizzazioni internazionali basate sul blocco Cina-Russia, alternative alle organizzazioni internazionali costruite dall’Occidente, è stato accelerato dalle sanzioni occidentali alla Russia (imposte per l’aggressione all’Ucraina). Per la Russia queste organizzazioni alternative stanno acquisendo un’importanza primaria, mentre per la Cina sono un’alternativa assai utile per aumentare i suoi margini di sicurezza economica e militare.

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