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Grecia, accordo in extremis e si salva la UE

luglio 13, 2015 • Mondo, z in evidenza

 

 

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di Ennio Remondino – remocontro.it

Accordo raggiunto all’ultimo minuto dopo 15 ore di trattative. Tsipras tiene duro su Fmi e fondo fiduciario. Spread Btp-Bund precipita a 117,4. Corrono le borse. Dopo le durezze germaniche che hanno portato sull’orlo della rottura, l’accordo sul filo dei lana per salvare la stessa Unione europea
Finalmente è arrivato l’accordo, annuncia l’Ansa da Bruxelles. Il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk: ‘Sulla Grecia accordo all’unanimità, pronti per Esm’. “L’accordo è stato raggiunto all’unanimità, tutto pronto per andare a programma Esm con riforme serie e sostegno finanziario”: così il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk su twitter.

MA QUESTA È L’ALTRA CRONACA DELLA DURA E CATTIVA NOTTATA

angela cattiva cop

L’Europa è un continente
Nein tedesco alla Grecia

Germania durissima: ‘tre giorni per le riforme’. Atene: ‘condizioni umilianti’. Merkel: ‘Sulla Grecia non ci sarà un accordo ad ogni costo’. Tsipras: ‘Sono qui per un compromesso onesto’. Hollande: ‘La Francia farà di tutto per tenere la Grecia nell’Euro’. Ripreso alle 4.30 il vertice dei capi di Stato

‘Follia vendicativa’, ‘Gioco atroce della Merkel’: Germania sotto accusa sui media europei. L’Unione scricchiola

L’Europa certamente è un Continente, anche se la parte minore in società con l’Asia. Da oggi l’Europa dell’Unione, quella cosa di Bruxelles, sarà altra cosa. Si tratta a oltranza all’Eurosummit di Bruxelles. L’Eurozona afferma di voler tenere la Grecia nell’euro, ma in cambio vuole da Atene la resa incondizionata. Solo una settimana fa erano Tsipras e suoi cittadini a dire ‘No” e a dettare le condizioni, ora invece è la Germania della Merkel e di Schauble. Non vogliono aiutare Atene a tutti i costi, e i costi li deve pagare il Governo Syriza, se vuole davvero restare nella moneta unica.

Sa quanti s’è capito dopo la notte concitata che sta amcora proseguendo, il prezzo proposto alla Grecia è altissimo: 1) il ritorno della Troika che verificherà ogni passo del Governo, 2) la reintroduzione dei licenziamenti collettivi, 3) l’abolizione della contrattazione collettiva, 4) la creazione di un ‘fondo fino a 50 miliardi’ di asset greci (di beni, proprietà), a garanzia del debito. Praticamente nell’Ue c’è chi vuole la testa di Tsipras. Vendetta? ‘I greci non potranno mai cedere ad un altro Stato una parte del loro patrimonio. E poi che cosa, magari le coste?, replica la dignità greca.

Un piano durissimo col gusto amaro della vendetta. Tsipras non avrà neppure il tempo di spiegare il un piano molto più duro dell’ultima offerta, visto che deve far approvare dal Parlamento entro mercoledì il primo set di riforme, tra cui Iva e pensioni. Niente tempo e niente alternative. Il piano mette il cappio intorno al collo di Atene per poter dire che è stato suicidio. Scelta ipocrita dell’ Eurogruppo che non essendo riuscito ad arrivare ad un documento condiviso partorisce un testo che ha forti probabilità di buttare fuori la Grecia senza assumersene la responsabilità. Un altro No greco.

Dubbi e timori tra i leader. La Merkel la più intransigente. Alcuni provavo ad aiutare il premier ellenico a venirne fuori. Ci prova il presidente della Bce Mario Draghi che da martedì dovrà dare soldi alle banche greche che devono riaprire. La Francia annuncia che farà di tutto per raggiungere un accorda. L’Italia si accoda, ma sono voci isolate, mentre la Germania conta sui tre i Paesi Baltici, più Olanda, Slovacchia, Finlandia, Austria e Belgi. Il Nord schierato contro l’Europa Mediterranea, sembra la situazione. Difficile capire se la Grecia resterà nell’Ue, ma sopratutto se resisterà l’Ue stessa.

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