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Brass Bang, ad Alghero la notte delle stelle

luglio 8, 2015 • Cinema e Dintorni, z in evidenza

 

 

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Foto di Martino Luciano

 

di Luigi Coppola

C’è una notte speciale ad Alghero, che illumina una estate, torrida nel clima, già avviata nel calendario, senza che molti se ne accorgessero. Le presenze turistiche nell’isola segnano il passo, rispetto ad emergenze sociali del territorio.

Con le quali, il rimedio quotidiano, prende corpo e sostanza in una sorta di oblio. La crisi economica, alla quale si somma una situazione nel sistema dei trasporti da e per la Sardegna, a dir poco incredibile, vede i soggetti istituzionali e politici, ingessati e inermi rispetto allo stato delle cose.

Una dissennata gestione dell’accoglienza dei migranti, sparsi a macchia di leopardo (sia nell’agro che in alcune strutture turistiche, già colpite dalla fuga dei vacanzieri), senza alcuna preparazione adeguata circa la permanenza degli stessi, appare come il colpo di grazia, per l’economia legata all’estate. Il crollo delle presenze e delle risorse per accoglierle, morde inevitabilmente i palinsesti dei maggiori eventi di richiamo internazionale, fiore all’occhiello della filiera culturale made in Sardinia.

Per la prima volta dopo tante edizioni a Sassari, il capoluogo del Nord Sardegna rinuncerà
al suo “Time in Sassari”, appendice dello storico “Time in Jazz” di Berchidda.

« Per questa edizione di Time in Jazz sfuma il tradizionale appuntamento con Time in Sassari: per ragioni legate alla tempistica organizzativa e alla dotazione economica del Comune, non è stato possibile infatti confermare i programmi previsti, mentre resta aperta la possibilità di sviluppare altri progetti in un diverso momento dell’anno, in attesa della prossima edizione estiva. »
Così recita uno stralcio del comunicato stampa della omonima associazione fondata a Berchidda da Paolo Fresu. Il trombettista sardo più noto nel mondo, non arretra rispetto a questa ennesima criticità della sua Terra.
Insieme ad alcuni fra i suoi migliori amici e colleghi jazzisti ha dato il via, lo scorso 7 luglio, ad un tour europeo con una delle sue tradizionali e composite formazioni di lunga data, la Brass Bang. L’evento, organizzato dall’associazione culturale”Bayou Club-Events” in collaborazione con l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte ed il puntuale sostegno della Banca di Sassari,
ha realizzato una notte da favola. Incastonata in uno scenario ambientale, unico quale il Parco di Porto Conte. Con Steven Bernstein (tromba), Gianluca Petrella (trombone) e Marcus Rojas (migliore suonatore di tuba in giro per il mondo), Paolo Fresu al flicorno e tromba,
ha incantato la platea, confermando la potenza di aggregare persone di etnie e tradizioni diverse, con il linguaggio universale della musica, alta e improvvisata.

Dove ognuno dei fiati sul palco offre un doppio contributo: esprimersi in vibranti assolo e al contempo, offrire un supporto indispensabile d’insieme alla coralità dell’ensamble.

Davvero straordinario l’apporto di Rojas che con la tuba segna il passo in ogni esecuzione, senza quasi far notare l’assenza del contrabbasso, strumento quasi vitale nelle formazioni cool. Unico anche il suo modo di far vibrare i piatti della batteria, suonati da ripetute cascate di sabbia. Mentre l’eclettico Bernstein alterna alle sonate, alcune citazioni – modello Pazzaglia – in un improbabile italiano, tratte da un fantomatico libretto che lo accompagna al leggio. Tutto fa spettacolo. Come la circense marcia d’ingresso che porta gli artisti in una gioisa processione sul palco, partendo dai locali di Casa Gioiosa. Allo stesso modo il congedo dalla ribalta, dopo aver reso omaggio alla tradizione sarda con un articolata e impegnativa versione ai fiati di “No photo reposare”.

Una notte che avvia una lunga tournée per il quartet sino al prossimo 21 luglio a Vicenza.
Ancora una cinquina di concerti per Fresu, impegnato in altre formazioni sino alla fine di luglio. Un piccolo recupero di energie, prima di spiccare il volo sabato 8 agosto.
Sul volo serale Meridiana in partenza da Bologna per Olbia, debutta il ventottesimo
“Time in Jazz”. Ad alta quota il concerto inaugurale per questa edizione dal titolo in tema, “Ali”.

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