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Grecia, il no prevale

luglio 5, 2015 • Comunicati Stampa

 

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Si sono chiuse le urne in Grecia. Si attendono i risultati del referendum indetto dal premier Alexis Tsipras. L’affluenza è stata di circa il 65% degli aventi diritto al voto. Lo hanno riferito le autorità elettorali greche. La consultazione è pertanto valida avendo superato il quorum.

Tutti i sondaggi effettuati dai principali istituti concordano nell’attribuire al ‘no’ la vittoria nel referendum. Per Metron Analysis, i ‘sì’ sono al 48% e i ‘no’ al 52%; per Gpo, i ‘sì’ sono al 48.5%, e i ‘no’ al 51.5%; per Marc, i ‘sì’ sono al 48%, e i ‘no’ al 52%; e infine per Mrb, i ‘sì’ oscillano tra il 46% e il 51%, mentre i ‘no’ tra il 49% e il 54%.

La drammatica situazione greca non consente ritardi e “i negoziati che riprenderanno dovranno concludersi molto in fretta, nel giro di 48 ore” ha detto il portavoce del governo greco Gavriil Sakellaridis ai microfoni della tv greca. “Faremo ogni sforzo per chiudere (un accordo, ndr) in fretta” con le controparti internazionali, ha aggiunto.

“Si potrebbe avere un accordo in 24 ore, ho detto. Ma i nostri media ‘tossici’ hanno riportato che ho previsto un accordo in 24 ore” ha scritto il ministro delle Economia, Yanis Varoufakis, in un tweet, che chiude con un ‘Go figure’, ‘ignoranti’.

Fonti di Syriza, il partito del premier Alexis Tsipras, citate dal Guardian, riferiscono che una delegazione ai massimi livelli del governo greco “ha fatto le valige ed è pronta a tornare a Bruxelles” per rilanciare i negoziati con i creditori internazionali. “La situazione delle banche è critica e va affrontata immediatamente”, hanno aggiunto le fonti.

“Molti possono ignorare la volontà di un governo ma nessuno può ignorare la volontà di un popolo” ha detto Tsipras subito dopo aver votato per il referendum nel quartiere Kypseli situato nel centro di Atene. Il premier si è detto “ottimista” per l’esito: “Oggi è un giorno di festa perché la democrazia è in festa. Sono fiducioso che da domani apriamo la strada per tutti i popoli d’Europa”.

Sono stati circa 10 milioni i cittadini chiamati a decidere sull’accordo del Paese con i propri creditori. I seggi si sono aperti alle 7 (le 6 in Italia) e si sono chiusi alle 19 (le 18 da noi). (Le foto di Atene il giorno del voto).

Il presidente greco Prokopis Pavlopoulos ha lanciato un appello per l’unità del Paese di fronte all’esito del voto. “La giornata di oggi appartiene solo ai cittadini, che sono chiamati a decidere del futuro di questo Paese e della nostra gente. Indipendentemente dal risultato del referendum, abbiamo l’obbligo di percorrere la difficile strada del domani con assoluta unità. E’ quanto i nostri avi hanno fatto nei momenti cruciali e il nostro dovere oggi. Andremo avanti insieme”, ha affermato Pavlopoulos, al suo seggio, alla scuola elementare di Filothei-Psychiko.

Gli elettori erano chiamati a rispondere sì (nai) o no (oki) al seguente quesito: “Si deve accettare la bozza di accordo presentata da Commissione europea, Bce ed Fmi all’Eurogruppo del 25 giugno e che consiste di due parti? Il primo documento è intitolato ‘Riforme per il completamento dell’attuale programma e oltre’ ed il secondo ‘Analisi preliminare sulla sostenibilità del debito'”?. Per il ‘no’ si è schierata la coalizione della sinistra radicale, Syriza, del premier Alexis Tsipras, e la destra nazionale di Anel, che è al governo, oltre ai neonazisti di Alba Dorata. Per il sìsi è schierata tutta l’opposizione, i conservatori di Nuova Democrazia, i socialisti del Pasok, e To Potami, di centrosinistra.

Delegazioni sinistra italiana in piazza Syntagma – Alcuni rappresentanti della sinistra italiana sono arrivati verso le 11 (ora locale) in piazza Syntagma, ad Atene, in occasione del referendum. Tra loro il leader di Sel Nichi Vendola e il capogruppo dei deputati di Sinistra Ecologia e Libertà, Arturo Scotto, assieme a Stefano Fassina e Alfredo D’Attorre (Pd)

.fonti Ansa – Androkonos

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