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Isis, venerdi di terrore

giugno 27, 2015 • Medio Oriente, z in evidenza

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di Ennio Remondino

Oltre cento morti nel venerdì della sfida globale distribuita sui tre continenti dove l’Isis è in guerra

Attacchi in quattro Stati di tre continenti diversi: Francia, Tunisia, Somalia e Kuwait. Non c’è ancora un bilancio finale esatto delle vittime. Mancano indicazioni certe che le stragi siano state coordinate, anche se Isis le rivendica.

TUNISIA
1. Due uomini armati hanno aperto il fuoco in una spiaggia a Soussa, a circa 140 km a sud di Tunisi, uccidendo una quarantina di persone, tra cui molti turisti.
2. Almeno uno dei sospettati terroristi è stato ucciso. L’altro è stato fermato dalle forze dell’ordine tunisine.
3. Tra le 37 vittime certe ci sono almeno 5 britannici, tedeschi e belgi. I feriti sarebbero 36.

FRANCIA
1. Due sospetti terroristi hanno fatto irruzione una fabbrica chimica della società americana Air Products, nell’Isère, Sud della Francia a una trentina di chilometri da Lione.

2. La testa di un uomo, decapitato, è stata trovata nei pressi di un impianto di produzione di gas.
3. Gli attentatori volevano «far esplodere tutto il sito industriale».

KUWAIT
1. Un uomo con addosso una cintura esplosiva si è fatto saltare in aria durante la preghiera del venerdì nella moschea sciita al Imam al Sadiq di Kuwait City.
2. Il nuovo bilancio ufficiale fornito dalla ministero dell’Interno kuwaitiano è di 25 morti e 202 feriti.
3. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis.

SOMALIA
1. Un kamikaze a bordo di un’autobomba si è lanciato contro una base militare dell’Unione Africana a Leego, 130 chilometri a sud della capitale somala Mogadiscio
2. Di almeno trenta morti il bilancio dell’attentato
3. Nella base i soldati del Burundi che fanno parte dell’Amisom, la missione dell’Unione Africana in Somalia. Attentato rivendicato dai miliziani somali di al-Shabab, affiliati a Isis.

Altre fonti: remocontro.it

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