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Ballottaggio in Sardegna: crollano affluenza e PD

giugno 15, 2015 • Politica, z in evidenza

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di Luigi Coppola – Inviato in Sardegna

Gli esiti del voto, al ballottaggio sardo del 14 giugno per eleggere i cinque sindaci mancanti dopo il primo turno, consegnano due dati oggettivi.
Il primo riguarda la crescente fuga dalle urne. Che ha raggiunto a Quartu nel cagliaritano un picco storico con il solo 32% di elettori presenti al seggio.
Il secondo conferma l’erosione del PD con l’annessa fiaba europea del 41%. Questa tornata elettorale amministrativa non lascia attenuanti, nonostante i commenti rassicuranti della nomenclatura romana governativa.
A poche ore dalla chiusura degli scrutini è già convocata dal segretario regionale Renato Soru, un direttivo straordinario a Oristano.
I dem implodono a Nuoro dove l’affluenza alle urne si ferma poco oltre il 49%. Il sindaco uscente Alessandro Bianchi (4844 consensi – 31,61%) è piu che doppiato dallo sfidante Andrea Soddu. L’avvocato nuorese vincente, unisce una coalizione di di liste civiche unite al movimento La Base (guidato dal consigliere regionale Efisio Arbau, eletto sindaco a Ollolai da 2 settimane) e dall’unico partito strutturato, il Psd’az.
Sono 18 i punti percentuali di ritardo, riscontrati a Sestu nel cagliaritano, dall’esponente piddina Anna Crisponi, già assessore uscente alle politiche sociali. La neo sindaca, l’insegnante Paola Secci conta 4144 voti, sfiorando il 60%, in una coalizione trainata da Riformatori Sardi e Forza Italia.
A Porto Torres si realizza l’incredibile. Lo schianto del PD è fuori ogni plausibile previsione, rispetto allo tsunami a 5 stelle. Plebiscito bulgaro per Sean Christian Wheeler: con 8458 voti sfiora il 73% lasciando lo sfidante Luciano Mura (forte di una coalizione di 5 liste e 81 candidati) al 27.26% con 3139 voti a suo favore.
Il clamore dei numeri che consegna l’amministrazione del centro turritano (dove si è registrata l’affluenza più alta dell’isola con il 61,69%) ad un inedito monocolore di 13 esordienti pentastellati (il sindaco più dodici consiglieri) è correttamente interpretato dallo stesso Mura (sconfitto anche nel precedente ballottaggio amministrativo del 2010), nel suo commento al primo quotidiano del nord Sardegna. Dove ammette la sconfitta di fronte ad un evidente disagio generalizzato della comunità locale – una esigenza forte di cambiamento che mette in discussione tutta una realtà che si trova ancora una volta a dover ricominciare –
Nella polverizzazione del voto sardo, complice l’alta volatilità degli schieramenti, il PD riconquista lo stesso comune di Quartu, dove Stefano Delunas stacca di 634 voti lo sfidante Mauro Contini. Una magra consolazione nel deserto della partecipazione, voluta dagli elettori sardi. Troppo stanchi e delusi da impegni e promesse puntualmente disattese.

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