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Encefalite col morbillo. Niente autismo col vaccino

maggio 4, 2015 • Europa, z in evidenza

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di Carlo Manfredi
La relazione fra il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia e i disturbi dello spettro autistico è stata di nuovo indagata in uno studio condotto su bambini americani che comprendeva anche soggetti a maggior rischio di autismo per il fatto di avere dei fratelli maggiori già colpiti da questa malattia.
Prima di prendere in considerazione le conclusioni dello studio, pubblicato il 21 aprile 2015 sulla rivista JAMA1, è utile ricordare le complicazioni neurologiche più gravi di queste malattie infettive. Il bambino che si ammala di morbillo, può presentare, 2 – 5 giorni dopo la comparsa dell’esantema, una encefalomielite, una malattia molto grave che colpisce contemporaneamente l’encefalo e il midollo. Si manifesta con febbre, mal di testa, rigidità della nuca, vomito, irritazione meningea, convulsioni e coma.

La frequenza dell’ encefalomielite è di un caso ogni 1.000 di morbillo. Il 10 – 15% dei soggetti colpiti va incontro a morte, mentre il 25% presenterà danni neurologici permanenti. Un’altra temibile complicazione che si verifica in bambini di età fra 6 e 8 anni a distanza notevole da quando hanno avuto il morbillo, è la Panencefalite Sclerosante Subacuta (PESS). Si tratta di una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che si verifica con una frequenza di circa un caso ogni 100.000 di morbillo. La malattia è sempre letale entro 1 – 3 anni dal suo esordio. I bambini vaccinati contro il morbillo presentano una encefalopatia o encefalite post-vaccinica in 1 caso ogni 1.000.000 di dosi di vaccino inoculate. Non ci sono evidenze chiare per accettare o rifiutare la correlazione causale tra vaccino ed encefalite.
Alcuni studi affermano l’assenza di legame causale tra MPR ed encefalite/encefalopatia. Non esistono, invece, dati epidemiologici che documentino la possibilità che la vaccinazione antimorbillosa possa procurare la PESS. Fra i bambini che si ammalano di rosolia si verifica un caso ogni 5.000 di neurassite, una infiammazione del midollo spinale. Il 20% dei bambini muore a causa di questa complicazione, nei sopravvissuti, i danni permanenti sono infrequenti. Anche dopo rosolia sono stati segnalati 20 casi di PESS. La parotite in un caso ogni 6.000 può procurare un’encefalite o una mielite gravate da un alto indice di letalità (circa il 50%).
La parotite può anche causare nel 10% dei casi una meningite in forma benigna che si risolve generalmente in una settimana e che guarisce senza lasciare danni permanenti.

Ma torniamo allo studio pubblicato su JAMA che ha valutato 95.727 bambini coinvolti in una campagna di vaccinazione per morbillo, parotite e rosolia (MPR) tra il 1997 e il 2012. Sul totale dei bambini inclusi nello studio, 1.929, cioè il 2,01 per cento, avevano un fratello più grande affetto da disturbi dello spettro autistico. Fra i 95.727 bambini del campione complessivo, a 994 (1%) era stata fatta una diagnosi di autismo e, fra di essi, in 134 avevano un fratello già colpito dalla stessa malattia, mentre 860 avevano fratelli che non erano affetti da autismo. Il tasso di vaccinazione MPR (una o più dosi) per i bambini con fratelli non autistici era dell’84% (78.564) a 2 anni di età e del 92% (86.063) a 5 anni. Al contrario, i tassi di vaccinazione per i bambini con i fratelli più grandi autistici erano inferiori (73% all’età di 2 anni e 86% all’età di 5 anni).

Dall’analisi statistica dei dati è emerso che non ci sono differenze nel tasso d’insorgenza di autismo tra bambini vaccinati e bambini non vaccinati. In altre parole, i ricercatori non sono stati in grado di trovare nessuna prova che aver ricevuto una o due dosi di vaccino MPR possa essere associato con un aumento di rischio di autismo, nemmeno tra bambini con un fratello maggiore affetto dalla malattia. Quindi non è stata rilevata alcuna correlazione neppure in una popolazione ritenuta geneticamente a maggior rischio di autismo, cioè quella rappresentata da bambini con fratelli maggiori già colpiti dalla malattia.
Numerosi altri studi avevano mostrato in precedenza che l’età d’insorgenza dell’autismo non varia tra la popolazione di bambini vaccinati e quella di bambini non vaccinati e che la gravità e il decorso dell’autismo non sono differenti tra vaccinati e non vaccinati. A queste conoscenze si aggiunge ora anche quella che stabilisce che il rischio di ricorrenza di autismo nelle famiglie non differisce tra bambini vaccinati e non vaccinati.

I fratelli minori di bambini autistici sono una popolazione in cui la copertura vaccinale tende a essere inferiore a quella generale. Secondo un’indagine epidemiologica, infatti, una percentuale non trascurabile dei loro genitori non fa vaccinare il secondogenito per paura di una possibile correlazione tra vaccini e autismo, nonostante sia stata smentita da quasi 15 anni di ricerche.
Lo scopo della ricerca era anche quello di rassicurare tutti quei genitori che, malgrado l’assenza di qualsiasi evidenza scientifica, continuano a sospettare l’esistenza di un nesso causale tra vaccinazione e malattia o a pensare che la vaccinazione preventiva contro certe malattie rappresenti una concausa dell’autismo.

Le conclusioni della ricerca pubblicata su JAMA dovrebbero contribuire a sciogliere definitivamente questo pericoloso pregiudizio. Non esistono infatti evidenze scientifiche per stabilire che il vaccino MPR provochi la sindrome, c’è solo un collegamento temporale in quanto l’iniezione viene fatta prima della diagnosi di malattia autistica, che di solito si manifesta tra i 3 e i 6 anni. In conclusione, la ricerca scientifica ha confermato che non esiste alcun legame tra il vaccino trivalente MPR e i disturbi dello spettro autistico ma devono restare ben presenti le complicanze neurologiche che la malattia spontanea, e il morbillo in particolare, può provocare nei soggetti non vaccinati. Il rapporto rischio beneficio fra vaccino MPR è dunque nettamente a favore della vaccinazione e non esiste alcuna correlazione fra vaccino MPR e autismo. Dunque, vacciniamo con serena fiducia i nostri bambini!

Anjali Jain, Jaclyn Marshall, Ami Buikema et al. Autism Occurrence by MMR Vaccine Status Among US Children With Older Siblings With and Without Autism  JAMA. 2015;313(15):1534-1540. doi:10.1001/jama.2015.3077

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