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Sassari, trionfo di Jesus Cristh Superstar

gennaio 19, 2015 • Cinema e Dintorni, z in evidenza

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di Luigi Coppola

Essere invitato a recitare a Roma, al Teatro Sistina per questo festeggiamento del 20° Anniversario di JESUS CHRIST SUPERSTAR, è la realizzazione del sogno di una vita. Sono onorato dall’opportunità di collaborare in questa nuova esperienza teatrale italiana, prodotta e diretta dal regista visionario Massimo Romeo Piparo, che ringrazio insieme a tutto lo staff e la crew, ogni membro del cast e i musicisti, per questa avventura straordinaria”.

Così Ted Neeley, il Gesù “originale” del celebre successo cinematografico del ’73, di Norman Jewison, commentava la sua partecipazione alla versione italiana in lingua originale del capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, in occasione della prima europea a Roma lo scorso maggio.

La prima assoluta in Sardegna, a Sassari, con una programmazione di tre repliche, ha inaugurato la riapertura del Nuovo Teatro Verdi: un vero trionfo.

L’adattamento italiano firmato da Piparo, autore e regista celebrato all’estero per il suo straordinario stile innovativo, dopo tre diverse edizioni in 20 anni, segnati da cifre record (oltre un milione di spettatori con più di mille repliche in undici anni consecutivi e oltre cento artisti alternatisi in ribalta),

ha esaurito ogni ordine di posto, nell’antico salotto sassarese nelle tre serate dal 15 al 17 gennaio.

Da più lustri Sassari non ospitava una produzione di pari imponenza. Gli oltre venti elementi, ballerini e figuranti, hanno trovato (con estenuante fatica) il modo di offrire le migliori prestazioni. Grazie ad una pedana rotante (altro elemento inedito nelle consuete scenografie locali), in grado di ospitare oltre i passaggi dei protagonisti, la parte acustica di una eccellente orchestra. Diretta dal maestro Emanuele Friello, capace di coordinare gli innesti delle altre due sezioni musicali (fiati e archi), collocati in due piani superiori laterali, rispetto alla zona centrale del palco, e alloggiati in una avveniristica struttura di tubi innocenti.

Le tecnologie digitali sono decisive nell’impatto alto dello spettacolo. Led cubitali luminosi traducono correntemente in italiano i versetti evangelici della Passione di Cristo, inseriti nei brani in lingua madre della colonna sonora. Il settantaduenne protagonista Neely compare in scena sugli accenni del più noto “Jesus Christ Superstar”. Il suo moto rigido, avvolto nella tunica bianca, lo rende quasi imbalsamato nelle parte iniziale dello show. Rispetto ai bravissimi eclettici giovani attori in scena. Decisivi nell’opera capolavoro, i ruoli primari di Maria Maddalena – sensuale e ambiguo il suo legame al Redentore – nell’ottima interpretazione di Gloria Miele e Feysal Bonciani, straordinario nelle vesti di Giuda. Nato a Firenze, classe 1990, Feysal è stato scelto da Piparo e Neeley, tra oltre cinquecento candidati arrivati da tutta Italia per le audizioni dello spettacolo.

Ottimi anche i comprimari. Da Hannas (Paride Acacia) a Pietro (Riccardo Sinisi), sino a Erode (Salvador Axel Torrisi) e Pilato (Emiliano Geppetti).

Due ore di pathos e ottima musica, anche grazie all’impianto voci, all’equipe tecnica in grado di assorbire le criticità acustiche dell’antico teatro. Provvisto per l’occasione di un ampliato golfo mistico che separa al meglio il proscenio dalla platea.

Letteralmente in visibilio durante la scena topica che consuma il martirio del Cristo. Le famose 39 frustate sono amplificate nella elaborazione multimediale della tortura cruenta.

La flagellazione è scandita dalla proiezione digitalizzata di una sequenza di immagini del Novecento. Un trailer di orrori (dall’olocausto alla inedia dei bimbi africani, sino all’eccidio delle Torri Gemelle) ritmato dai colpi di frusta che segnano ogni diverso soggetto. Anche l’Italia è rappresentata nel male riscattato dal Redentore con le foto in bianco nero del cadavere di Aldo Moro e della coppia Falcone Borsellino.

Il pubblico che ha applaudito in più occasioni durante lo spettacolo, esplode in una prolungata ovazione finale: tutti in piedi in un caloroso intenzionale abbraccio.

L’esordio del cartellone in programma al teatro Verdi (nove spettacoli più due minishow riservati ai più piccoli) ha avviato la nuova direzione artistica voluta da Lorenzo Vitali, già attivo a Milano con la gestione del Teatro Nuovo.

Il prossimo appuntamento con una nuova serie di tre repliche è il 31 gennaio: in scena i Personaggi di Antonio Albanese.

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